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CRIPPER – ‘Follow Me: Kill!’

Ormai i Cripper non sono più una sorpresa. Forte di cinque album e di una carriera più che decennale la band di Hannover ha saputo ritagliarsi uno spazio non indifferente all’interno della moderna scena thrash europea. Concerti su concerti, una solida fan base ed un contratto con la rinomata label Metal Blade sono solo alcuni degli elementi e step che hanno permesso al gruppo teutonico di imporsi a livello continentale e non. Thrash moderno abbiamo detto, spinto dall’odio che la cantante Britta riversa in ogni singolo growl o scream e molto vicino a sfociare in un feroce death metal di scuola scandinava. Il nuovo ‘Follow Me: Kill!’ ci fa capire però che c’è dell’altro, che sarebbe quantomeno riduttivo giudicare il combo tedesco solo dopo un fugace e superficiale ascolto. Con la loro nuova creatura musicale i Cripper hanno voluto osare, spingersi più in là. E attenzione che potremmo benissimo essere qui a parlarvi di due Ep o due mini-cd, considerata l’evidente differenza che passa tra i primi brani di ‘Follow Me: Kill!’ e quelli invece appartenenti alla seconda parte del lotto. La furia thrash, la violenza sonora e l’incazzatura sono riversate nel “primo tempo” del lavoro e va detto che il risultato finale non è per niente scontato o banale. Songs come l’iniziale ‘Pressure’ e la svedesissima ‘Mother’ ci consegnano un sound furente perfetto per una bella pogata in qualche festival in giro per il Vecchio Continente, con tanti bei riffoni spaccacollo e la solita voce di Britta a farla prepotentemente da padrone. Andando avanti con l’ascolto ecco invece che iniziamo a imbatterci in repentini cambi di atmosfera, in minutaggi più sostenuti e canzoni più pressanti e pesanti (non nel senso “buono” del termine). Da ‘Comatose’ in poi ci troviamo infatti sballottati in un enigmatico labirinto sonoro, senza che nessuno ci possa aiutare a fare chiarezza su dove muoverci per poter finalmente uscire a respirare e tirare il fiato. Claustrofobia metallica? Calza come definizione? La voglia di stupire, di dimostrare di non essere “l’ennesima thrash metal band” costano care ai Cripper. La band si perde in quel noioso dedalo che lei stessa tende a creare, tra clean vocals poco ispirate e continui (e inutili) cambi di prospettiva e struttura ritmiche. La domanda è una sola: perché?! Forse i cinque musicisti non sono ancora pronti a incanalare la loro creatività in qualcosa di diverso, di “oltre”… Peccato, perché a volte è meglio concentrarsi su quello che meglio si sa fare – tipo i primi pezzi di ‘Follow Me: Kill!’ – e non su qualcosa che risulta essere ancora ostico e lontano dai propri standard. Bene ma non benissimo.

Tracklist:
01. Pressure
02. Into The Fire
03. World Coming Down
04. Mother
05. Shoot or Get Shot
06. Bleeding Red
07. Comatose
08. Pretty Young Thing
09. Running High
10. Menetekel

Line-up:
Britta Görtz – voce
Christian Bröhenhorst – chitarra
Jonathan Stenger – chitarra
Lommer – basso
Dennis Weber – batteria

Editor's Rating

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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