Loud Reports

CRIMSON DAWN – Il report del concerto @ The One, Cassano d’Adda, 09.06.2017

Va in scena una interessante serata doom made in Italy al The One di Cassano d’Adda. Principali attori, i Crimson Dawn che intendono festeggiare nel migliore dei modi l’uscita del nuovo ‘Chronicles Of An Undead Hunter’. Oddio, il disco è in circolazione da un po’ di tempo, ma oggi per la prima volta è disponibile il vinile, quindi sempre di release party si tratta… Entro per la prima volta al The One, locale piccolo ma accogliente, per nulla male come acustica e collocato all’interno di un piccolo centro commerciale. L’affluenza non è malvagia, nemmeno quando partono i Sendra, formazione che si definisce sludge rock/metal. E’ evidente l’influenza Black Sabbath sui pezzi di una band che sa farsi apprezzare ma deve certo crescere sotto molti aspetti, a cominciare dalla presenza. Dal punto di vista musicale non mancano i buoni momenti, a metà tra classico hard sabbathiano ed atmosfere stoner alla Kyuss. Decisamente più classici suonano gli In Aevum Agere, che stasera si aggiudicano la palma di formazione più “esotica”. Guidati dal chitarrista e cantante Bruno Masulli, musicista davvero ricco di inventiva e creatività, ci offrono un’esibizione compatta e potente, oltre che molto solida musicalmente. Al cuore della setlist, i brani dell’ultimo EP ‘Fugit In Sulitudine’, anche se non manca qualche richiamo ad un passato più remoto. Qui i numeri ci sono e sono evidenti, alla band il compito di metterli a frutto nel modo migliore, magari con un prossimo disco ancor più ricco di qualità. Dopo una breve pausa, il palco si riempie di figure incappucciate… Tocca ai Crimson Dawn esibirsi di fronte a un pubblico che si è fatto più folto. Un’intro, poi le note di ‘Eternal Is The Dark’ aprono lo show di quella che è attualmente una delle formazioni di punta della nostra scena. Come per ogni release party che si rispetti, il nuovo ‘Chronicles Of An Undead Hunter’ verrà suonato per intero, anche se in ordine sparso, privilegiando lo svolgimento del concerto. Antonio Pecere occupa stabimente il centro della scena, guida lo show con la sua voce espressiva, mentre Dario Beretta e Marco Rusconi si alternano ed integrano alla sei corde. Il doom epico della band risulta ancor più efficace dal vivo, complice il continuo gioco di rimandi e sostegno tra le due chitarre e le tastiere di Emanuele Laghi. Non mancano gli ospiti, con Bruno degli In Aevum Agere che sale sul palco per la narrazione di ‘The Dark Ride’ ed Emanuele dei Crown Of Autumn che ricrea il growl di ‘To Live Is To Grieve’. Spiccano l’epica ‘Siege At The Golden Citadel’ e l’emozionante ‘At The Cemetery Gates’, tratta dall’omonimo EP del 2015. Se ‘Crimson Dawn’ chiude la parte regolare dello show, c’è spazio per una piccola sorpresa ancora… I ragazzi tornano sul palco per una versione acustica di ‘The Skeleton Key’, sorprendente e particolarmente riuscita nelle sue tonalità folk, qui ancora più marcate. Applausi, meritati e d’obbligo, per una band che può davvero dire la sua sul panorama doom internazionale. Ottima serata, doom metal di grande qualità.

Foto di Sandro Buti

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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