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CRIMSON DAWN – ‘Chronicles Of An Undead Hunter’

Non dite che a noi di Loud and Proud non piace il doom. O forse ci piace troppo. Di certo, ed è un dato di fatto, quello che una volta era il sottogenere più cupo e nascosto della scena metal è ora uno dei più ricchi. Non passa settimana che non arrivi una release interessante, senza troppe differenze tra grandi label e piccole etichette sotterranee. E capita spesso che uscite di peso arrivino anche da casa nostra. E’ il caso dei Crimson Dawn, che con ‘Chronicles Of An Undead Hunter’ raddoppiano, dopo aver riscosso buoni consensi con il debutto ‘In Strange Aeons…’ quattro anni fa. Quattro anni in cui la band guidata da Dario Beretta, chitarrista anche dei Drakkar, si è tolta molte soddisfazioni, suonando in giro per l’Italia e l’Europa. E quattro anni in cui i Crimson Dawn hanno raffinato ulteriormente il loro stile, arrivando a candidarsi per un posto in prima fila nella scena doom metal, per lo meno europea. Le coordinate sonore sono rimaste le stesse: il doom dei Crimson Dawn è quello epico dei Candlemass, che però si è fatto più ricco e maturo, complici i numerosi inserti acustici e l’uso marcato e intelligente delle tastiere. Ci sono evidenti richiami progressive, come pure atmosfere più estreme sotto ogni aspetto – l’intermezzo folk cantato in italiano in ‘The Skeleton Key’ pare un omaggio a Branduardi (e ai Fiaba), la conclusiva ‘To Live Is To Grieve’ mescola vocals growl a passaggi tastieristici settantiani… Dario Beretta ha un ottimo compagno di sei corde in Marco Rusconi, le tastiere di Emanuele Laghi accompagnano costantemente i brani dando loro ulteriore profondità, ma è colpire questa volta è soprattutto Antonio Pecere, vocalist personale e sempre più credibile nel ruolo di cantastorie oscuro. I Crimson Dawn sono cupi come da manuale, ma non sono mai claustrofobici: i loro pezzi sono ricchi di melodia, tanto da essere assolutamente commestibili anche per chi ama sonorità più classiche – ‘The Suffering’ e ‘Checkmate in Red’ rappresentano l’anello di congiunzione perfetto tra heavy metal tradizionale e sonorità doomeggianti… Al centro del disco, forse non per caso, le atmosfere sospese di ‘Gaze of the Scarecrow’, arricchite da parti corali davvero coinvolgenti – oltre che da un finale più classicamente metallico. Insomma, ‘Chronicles Of An Undead Hunter’ non è per nulla un disco monocorde, anzi è la dimostrazione che, con le idee giuste, il doom può essere variegato e ricco di spunti. E le idee ai Crimson Dawn non mancano di certo, basta un ascolto ad accorgersene… Immergetevi nelle cronache della band, non ve ne pentirete.

Tracklist:
01. Twilight of the Wandering Souls
02. Eternal is the Dark
03. Neverending Rain
04. The Suffering
05. The Skeleton Key
06. Gaze of the Scarecrow
07. Dark Ride
08. Checkmate in Red
09. To Live is to Grieve

Line-up:
Antonio Pecere – voce
Dario Beretta – chitarra
Marco Rusconi – chitarra
Emanuele Laghi – tastiere;
Alessandro Reggiani Romagnoli – basso
Luca Lucchini – batteria

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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