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COMPLETE FAILURE – ‘Crossburner’

Nati nel 2006 in quel di Pittsburgh, Pennsylvania, i Complete Failure sono quanto di più distruttivo sia capitato in redazione da diversi mesi a questa parte. Un combo compatto, con una line-up serrata come le fila di un muro di scudi vichingo. James Curl, bassista originale della band, passa nel 2011 alla chitarra, lasciando il posto da lui precedentemente occupato a Mark Bogacki. Suonano un grindcore puro e crudo, dove le inflazionate incursioni in campo death metal sono qui praticamente assenti. Season Of Mist sbaglia raramente (quasi mai) e anche questa volta ci propone un disco che, parliamoci chiaramente, è mirato a un target ristretto, elitario: quei fanatici del grindcore ai limiti del caos, dove il primigenio hardcore è stato spinto e geneticamente modificato fino a raggiungere livelli parossistici di velocità e violenza dissonante. Un brano come ‘Man-Made Maker’ è in grado di spazzare via la maggior parte delle band brutal death del pianeta. Mike Rosswog alla batteria è semplicemente disumano, una vera arma di distruzione musicale di massa. Non fatevi ingannare dagli accordi “storti” di James Curl, forse non vuole nemmeno che risultino disturbanti. Forse, il nostro amico vuole solo confonderci prima di tornare al suo frenetico riffing hardcore. Non ci caschiamo nemmeno quando abbozza qualche arpeggio (‘Suicide Screed Of Total Invincibility’), perché ormai siamo sulla difensiva, pronti all’ennesimo attacco assurdamente violento. ‘Demise Of The Underdog’ è così brutale e veloce da sfiorare il ridicolo, provocandoci una risata nervosa, nevrotica, che non si calma nemmeno durante il pesantissimo rallentamento finale. Bello il riffing oscuro (e qui si, che c’è del metal) della sulfurea ‘Fist First, Second To None’, prima di ripartire a rotta di collo (il nostro). Un album qualitativamente omogeneo che si chiude con una furiosa ‘A List With Names On It’, dove i Nostri sembrano un incrocio tra Biohazard, Nothingface e Nasum. Un disco in grado di provocare del dolore fisico.

Tracklist:
01. Schadenfreude
02. Bimoral Narcotic
03. Man-Made Maker
04. Suicide Screed Of Total Invincibility
05. I Am The Gun
06. Rat Heart
07. Curse Of Birth
08. Demise Of The Underdog
09. Fist First, Second To None
10. Flight Of The Head Case
11. Soft White And Paid For
12. Oath Of Umbecoming
13. Misure Abuse Reuse
14. A List With Names On It

Line-up:
Joe Mack – voce
James Curl – chitarra
Mark Bogacki – basso
Mike Rosswog – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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