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CHURCH OF VOID – ‘Church Of Void’

Finlandesi, con trascorsi in band definite “estreme” e molti anni di musica nelle dita. Alla fine però, quando ci si trova tra amici, magari un po “stoned” e si decide di jammare in piena notte, lo spirito dei Black Sabbath viene sempre evocato. Che cosa curiosa… i riff del Maestro Iommi sono stati così importanti, così dannatamente importanti, che chiunque si approcci alla nostra musica finisce per pagarne – primo o poi – il dazio. Sembra che davvero i Black Sabbath siano assurti a un livello quasi celestiale (anche se forse dovremmo andare dalla parte opposta), divenendo una sorta di divinità che elargisce la propria influenza benevola in cambio di rituali musicali. Georgios Funeral (Ex Horna, Battlelore) guida con la propria chitarra la formazione finnica in un dedalo di palesi improvvisazioni lisergiche e sabbatiche. ‘Planet Caravan’ sarà il faro che illuminerà la buia strada che percorreremo ascoltando questo disco, visto che le progressioni armoniche e gli accordi della sopra-citata canzone saranno una subliminale costante. Un esempio? ‘Moonstone’ , un bellissimo brano dove il bravo Magus Corvus canta in modo evocativo prima di lasciare le chitarre ai loro deliri mistico-liturgici. Un po di ‘Children Of The Grave’ in ‘Harlot’s Dream’, tanto per non farsi mancare nulla e tanti, tanti riff davvero ben riusciti. Un disco sicuramente derivativo, che mescola influenze doom provenienti da band diverse ma parimenti storiche: Black Sabbath, Saint Vitus, Candlemass. Un disco piacevolissimo, onesto e sincero dove una produzione contestualmente perfetta, prestazioni musicali viscerali e composizioni più che discrete, allieteranno gli dei Black Sabbath per molti, molti rituali.

Tracklist:
01. Prelude
02. Passing The Watchtower
03. Harlot’s Dream
04. Moonstone
05. Lovecraft
06. Beast Within
07. World Eater

Line-up:
Magus Corvus – voce
Georgios Funeral – chitarra
Adolf Darkschneider – chitarra
Harley Warlock – basso
Byron Vortex – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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