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CANNABIS CORPSE – ‘Left Hand Pass’

Nati quasi per scherzo, scimmiottando il monicker di una famosissima band, giocando con i titoli delle canzoni e inneggiando alle proprietà taumaturgiche della cannabis, la band di Richmond smette di far sorridere nel momento in cui si preme il tasto “play”. La musica che ascoltiamo è decisamente seria. Ecco allora una potentissima ‘In Dank Purity’ (sfottò della famosa ‘In Dark Purity’ dei grandissimi Monstrosity), ed una arrembante e pachidermica ‘In Battle There Is No Pot’ (ovviamente cita ‘In Battle There Is No Law!’, dei guerrafondai britannici Bolt Thrower), una brano dal sound epico, definitivamente europeo e con un riffing davvero ottimo. ‘Grass Oblit’ è graziata da un dinamismo efficace, con riff thrash e momenti maggiormente brutal death, che ben si amalgamano al tutto grazie ad un arrangiamento perfetto. Grande lavoro delle chitarre che, per tutto il disco, ci delizieranno con riff riusciti e ottimi assoli dal gusto tecnicamente melodico. Ce ne siamo dimenticati, il disco si chiama ‘Left Hand Pass’ e la title-track è una vera mazzata tra capo e collo. Poco in comune con gli Entombed di ‘Left Hand Path’ ovviamente, ma un pezzo “dritto”, che parte, si sviluppa e finisce senza sorprese, nemmeno quella di una qualità che ormai si sta mantenendo elevatissima per tutto il disco. Voci doppiate in pieno stile grind, con un growl potentissimo che spesso viene affiancato da uno scream acido e ferale. Si scomodano anche i Suffocation con il brano ‘Effigy Of The Forgetful’, ritmicamente serrato, con continui cambi di tempo in perfetto stile “death metal old school”. Ma parliamoci chiaro, ma non bastano i continui riferimenti (pur scherzosi) ai mostri sacri? Dobbiamo spiegarvi come suonano questi 4 simpaticoni? Morbid Angel, Immolation, Suffocation, Monstrosity, Cannibal Corpse. Continuiamo? Il titolo più che più ci ha fatti ridere è senza dubbio ‘Papyrus Containing The Spell To Protect Its Possessor Agains Attacks From He Who Is In The Bong Water’. I Nile si staranno sbellicando dalle risate, chiusi nei loro sarcofaghi. Colpo di grazia per gli autori di ‘At The Gate Of Sethu’ è l’ultimo brano: ‘The Fiends That Come To Steal The Weed Of The Deceased’ rilettura al THC di ‘The Fiends Who Come To Steal The Magick Of The Deceased’. Ripetiamo, un disco che oltre a divertici con il gioco “trova le citazioni”, è in grado di esaltarci con la sua grande musica, pregno di quello spirito death metal originario, nato in quegli anni in cui ogni mese usciva un capolavoro degno di essere ricordato. I Cannabis Corpse stanno facendo dannatamente sul serio ma… quando si accorgeranno di essere cresciuti cosa faranno? Dovranno prendersi le loro responsabilità e continuare come la grande band che stanno diventando. Il ragazzino pestifero e scanzonato sta mettendo la testa a posto.

Tracklist:
01. The 420th Crusade
02. In Dank Purity
03. Final Exhalation
04. Chronic Breed
05. In Battle There Is No Pot
06. Grass Oblit
07. Left Hand Pass
08. Effigy Of The Forgetful
09. Papyrus Containing The Spell To Protect Its Possessor Agains Attacks From He Who Is In The…
10. The Fiends That Come To Steal The Weed Of The Deceased

Line-up:
Landphil – voce, basso
Brandon Ellis – chitarra
Ray Suhy – chitarra
Hallhammer – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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