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CADAVERIC INCUBATOR – ‘Sermons Of The Devouring Dead’

Un trio attivo da 13 anni, con warname come: Necroterror, Humiliator e Pentele. Si chiamano Cadaveric Incubator, vengono da Hel(l)sinki e incidono per la spietata Hells Headbangers Records, una sorta di Tana Delle Tigri (タイガー・マス, Taigā Masuku, Tiger Mask, manga scritto da Ikki Kajiwara e illustrato da Naoki Tsuji) musicale. Suonano un death metal feroce, animalesco, senza tregua. Non è “ignorante”, perché chi vi scrive associa questo aggettivo a band musicalmente semplici, devote per scelta ad una proposta maggiormente lineare e grezza, atta a divertirsi nel suonare e far divertire nell’ascoltare. Questi Cadaveric Incubator sono proprio cattivi invece. Il vostro umile scribacchino musicale vi ha spiegato il suo punto di vista diverse volte, annoiandovi a più riprese: i finlandesi, quando ci si mettono, riescono a estremizzare il metal come pochi altri al mondo. Il black metal e il death metal in mano ai finnici diventa un arma atta ad annichilire. Sembra quasi che i Nostri vengano posseduti e perdano il controllo (mantenendolo invece sui propri strumenti, suonati qui con una precisione satanica), al pari degli antichi “guerrieri invasati”. Si sconfina nel grind (spesso e volentieri) in questo disco, con le voci di Necroterror e Humiliator a martellarci senza tregua. Growl profondissimi arricchiscono una proposta così violenta da asfaltare ogni idea melodica, ogni tentativo di tregua. La batteria di Pentele non brilla certo di fantasia ma, ammettiamolo, è funzionale alla proposta. Belli i rallentamenti tutti europei di ‘Unburied Abominations’, un pezzo lento e cadenzato che riesce ad apparire in tutta la sua mefitica malattia senza tributare i soliti Morbid Angel. Ottimo come la batteria riesca a doppiare e seguire il riffing coinvolgente di ‘Conceived In Filth’, una canzone che dal vivo promette di fare sfaceli. Ancora un brano ritmato e groovy con ‘The Undead Fiend’, dove un riff potente e pesante lascia spazio ad una sfuriata tipicamente grind, con la doppia voce (growl cavernoso e screaming alto e abrasivo) che cavalca l’onda sonica provocata da una batteria indemoniata. Brani della durata media di due minuti, copertina horror, warname degni del peggiore snuff-movie (Humiliator!) e sound pestilenziale. Riff interessanti quando la band stacca il piede dall’acceleratore e un risultato invece piuttosto piatto e anonimo quando il gruppo “gira” da death metal a grindcore. Questi sono i Cadaveric Incubator from Finland. Prendere o lasciare. Noi ci accontentiamo di qualche divertente ascolto e passiamo al disco successivo.

Tracklist:
01. Gravestench Asphyxiation
02. Hideous Premonition
03. Cadaveric Incubator
04. The Covenant Of Gore
05. Cold In Casket
06. Rite Of Eibon
07. Massacred
08. Swarming Decay
09. Unburied Abominations
10. Conceived In Filth
11. The Undead Fiend
12. Horrorific Festering Plagues

Line-up:
Necroterror – voce, basso
Humiliator – chitarra, voce
Pentele – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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