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BUNKER 66 – ‘Chained Down In Dirt’

Cara, vecchia ed adorata old-school. Chi sono i Bunker 66? Un trio messinese che affonda le radici in gruppi portanti della tradizione italiana come Bulldözer, Schizo, Necrodeath e che fa black metal. No, fa black speed metal. Non va bene nemmeno così, fanno sleazy blackened thrash. Proviamo con le influenze che sentiamo in questo terzo album della band, ‘Chained Down In Dirt’: ci sono i Motörhead, i Venom e i Celtic Frost. Ma c’è anche il timbro dei Judas Priest, dei Sodom e una fugace occhiata ai Carnivore. Ancora non è chiaro, vero? Ottimo, perché i Bunker 66 si presentano con un album originale anche se deliziosamente ancorato al passato e ai gruppi sopracitati. Troverete mille citazioni d’autore e nessun plagio, un’ondata di energia dura e pura con killer riffs ed assoli al fulmicotone che vi riporteranno indietro nel tempo, scaraventandomi nel bel mezzo della Bay Area nel 1984 mentre ascoltate ‘Wastelands Of Grey’. Il solo riff iniziale di ‘Satan’s Countess’ vi scatenerà grandi entusiasmi e lacrimucce di nostalgia, perché in questo disco non solo c’è una notevole perizia tecnica ed un flusso continuo di ottime idee, c’è anche un amore sconfinato per il metal, quello vero, quello che ci tiene tutti uniti nonostante le diatribe. Il ritmo incalzante e malefico di ‘Black Steel Fever’ viene ripreso dal battito del cuore marcio che pulsa nella splendida title-track. Sarà automatico pensare ad Hellhammer per tutta la durata di ‘Evil Wings’ e sarà altrettanto naturale ricominciare da capo l’ascolto quando finirà questo ultimo pezzo di una tracklist di otto canzoni, tutte brevi, dirette, complete e dannatamente efficaci. Un disco da 23 minuti, ma sono 23 minuti di gioia: sporca, livida, dissacrante e mefistofelica, ma gioia.

Tracklist:
01. Satan’s Countess
02. Black Steel Fever
03. Chained Down In Dirt
04. Taken Under The Spell
05. Her Claws Of Death
06. Wastelands Of Grey
07. Power Of The Black Torch
08. Evil Wings

Line-up:
D. Thorne – voce, basso
J. J. Priestkiller – chitarra
Dee Dee Altar – batteria

Editor's Rating

Fabiana Spinelli

Fabiana Spinelli

Classe 1983, iniziata dai Metallica, stregata dagli Helloween ed infettata dai Mercyful Fate. Una passione per tutta la musica rock e metal, dal thrash al death, dal progressive all'AOR, portatrice sana di power metal. Sono cresciuta collezionando le care vecchie riviste musicali, vivo per la musica live, incollata alle transenne dei concerti di mezzo mondo. Ho collaborato per tanti anni con Heavy Worlds, speaker radiofonica per Radiogas.it con la mia trasmissione 'Sick Things', dove unisco l'amore per la musica a quello per la letteratura e il cinema horror.

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