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BONFIRE – ‘Byte The Bullet’

Non si ferma il circo dei Bonfire. Nemmeno il carosello infinito dei cambi di formazione può arrestare la carica di Hans Ziller, chitarrista e ormai unico membro originale della band. Se il 2015 aveva portato una completa della line-up, lo scorso anno ha visto l’ingresso in formazione del nuovo vocalist Alexx Stahl al posto di David Reece che aveva cantato l’ultimo ‘Glorious’. Ed è un cambio che funziona, visto che il singer di Roxxcalibur e Masters Of Disguise si rivela perfettamente in line con il suono della band bavarese – immediato e easy, ma sempre ricco di sostanza. Non solo, le sue tonalità appaiono più vicine a quelle dello storico Claus Lessman e portano ‘Byte The Bullet’ ancora più vicino ai classici del passato. Non è un caso che il disco esca per la UDR, che è un’etichetta importante, né che i Bonfire si siano inventati l’impegnativa gag del treno personalizzato per promuoverne il lancio. Semplicemente, ‘Byte The Bullet’ è un disco di ottimo livello, che guarda ai fasti del passato – un nome su tutti, il superbo ‘Fireworks’ – senza scordarsi assolutamente del calendario. E’ un album che abbina l’irruenza dell’opener ‘Power Train’ con le melodie irresistibilmente immediate di ‘Praying 4 A Miracle’ e ‘Too Far From Heaven’, il tutto con il grande dono del songwriting – che Ziller, va detto, ha sempre avuto. Peraltro, in Frank Panè (ora anche nei Gamma Ray), lo stagionato axeman ha trovato un compagno di primordine alla chitarra. Ma quello che conta, come sempre, è la musica. E qui,0 non sono certo i potenziali hit a mancare, nella migliore tradizione della band di Ingolstadt – oltre ai pezzi citati, la power-ballad ‘Lonely Nights’ e la ritmata e coinvolgente title-track. Anche la cover scelta per l’occasione, quella di ‘Locomotive Breath’ dei Jethro Tull si rivela ambiziosa ma assolutamente azzeccata, prima dell’ultima ciliegina, la rilettura del classico ‘Sweet Obsession’ – all’altezza dell’originale. Che i Bonfire siano stati spesso sottovalutati nella loro storia è indubbio. Forse ‘Byte The Bullet’ non cambierà la sostanza delle cose, ma di certo aggiunte un ulteriore highlight a una carriera già ricca di soddisfazioni.

Tracklist:
01. Power Train
02. Stand Up 4 Rock
03. Praying 4 a Miracle
04. Some Kinda Evil
05. Lonely Nights
06. Byte The Bullet
07. Locomotive Breath
08. Reach for the Sky
09. Sweet Surrender
10. Friedensreich
11. InstruMetal
12. Too Far From Heaven
13. Without You

Line-up:
Alexx Stahl – voce
Hans Ziller – chitarra
Frank Pané – chitarra
Ronnie Parkes – basso
Tim Breideband – batteria

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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