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BÓLIDO – ‘Heavy Bombers’

Scrivere recensioni di band sempre diverse è un po’ come giocare a Risiko, non sai mai dove pianterai la prossima bandierina. I territori dell’America Settentrionale e dell’Europa Centrale già stati musicalmente conquistati da anni. Ok, ogni tanto capita di finire da qualche parte oltre le colonne d’Ercole e di imbatterci in gruppi provenienti da chissà quale staterello perso tra mari, monti e pianure. Il nostro sgangherato carrarmatino oggi è finito chissà come in America Latina, più precisamente in Cile, richiamato dal bellicoso heavy metal dei camaleontici Bólido. Camaleontici? Eh che cavolo di paragone è?! Domanda più che lecita la vostra e allora vi spieghiamo meglio. Tutti sappiamo quali sono le caratteristiche del simpatico animaletto tropicale e soprattutto sono note ovunque le sue abili capacità mimetiche e trasformiste, un pò come questo ‘Heavy Bombers’ in pratica… Eh sì, perché le tracce che compongono il secondo album targato Bólido confondono (positivamente) e spiazzano l’ascoltatore, che si viene a trovare proiettato in un caleidoscopico vortice di speed, US e classic metal. In ogni brano i cileni cambiano pelle e colore, stupendoci fin da subito con gli otto minuti dell’opener ‘The Absolute Dominion Of The Skies’, summa di tutto quello che l’heavy metal è stato dai primi anni Ottanta ad oggi. Si passa ora alla ruffiana e britannica ‘Never Ending Road’, song che mette in evidenza le cangianti (e ancora…) capacità vocali del singer Johnny, e alla successiva ‘War Machine’, una bella badilata old school che strizza l’occhio stavolta dall’altra parte dell’Oceano, secondo la nostra prospettiva ovviamente. E da qua è tutto un susseguirsi di salti temporali e continentali, tra le melodie seminali di ‘Rock n’ Roll Days’ e i maliziosi riff di ‘The Heroes’, per arrivare alla “romantica” semi-ballad ‘Real Nature’ e alla potenza con controllo di ‘Supersonic’. Cos’altro aggiungere? ‘Heavy Bombers’ è un mosaico bello da vedersi da lontano, preso nel suo insieme, e più da vicino, dopo un’attenta analisi tassello per tassello. Un sussidiario metallico che illustra la varietà e l’eterogeneità della musica che più amiamo. Altra nazione conquistata da Loud and Proud, evvai!

Tracklist:
01. The Absolute Dominion Of The Skies
02. Never Ending Road
03. War Machine
04. Rock n’ Roll Days
05. Heavy Bombers
06. The Heroes
07. Win Lose Or Draw
08. Real Nature
09. Supersonic
10. Revenge
11. The Absolute Dominion of the Skies (Reprise)

Line-up:
Johnny Triviño – chitarra, voce
Vic Deimos – basso

Editor's Rating

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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