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BLEEDING – ‘Elementum’

Prog metal. Vuol dire tutto e niente. Definizione nata per indicare musica teoricamente fuori dagli schemi, è finita poi per definire uno schema ben codificato, con tutti i suoi aspetti positivi e negativi. Cosa abbiano di realmente progressivo le decine di cloni dei Dream Theater che si sono affacciate sul mercato nel corso degli anni, non mi è dato saperlo. Per fortuna ci sono anche formazioni che fanno onore a questo nome, se non altro scegliendo modelli meno scontati e cercandosi un percorso musicale personale. I tedeschi Bleeding appartengono senza dubbio a questa categoria. ‘Elementum’ è il loro secondo album, ed è tutto meno che un disco facile. Il primo paragone che salta all’orecchio è quello con gli Anacrusis del genio Kenn Nardi, ma la band di Amburgo ha punti di contatto anche con Watchtower e Depressive Age – i loro pezzi hanno spesso un flavour vagamente malinconico – ma anche con i misconosciuti Skeptic Sense e con i primissimi Sieges Even. I loro pezzi sono complessi ed articolati, ricchi di cambi di ritmo ed atmosfera, tra passaggi acustici, accelerazioni improvvise ed atmosfere che a tratti si fanno anche epiche – vedi ‘Macbeth’. In certi momenti i Bleeding mostrano anche un approccio teatrale, con il vocalist Haye Graf accompagnato da voci supplementari, spesso femminili, come in ‘Paranoia’. Se ‘Ember’ sembra guardare ai Nevermore più melodici, la conclusiva ‘Shipwrecked’ mette in mostra un chitarrismo davvero suggestivo. Alla fine, forse l’elemento meno convincente tra tutti è proprio il cantato, buono ma in fondo non spettacolare – ma il ruolo di vocalist in dischi del genere è certo il più scomodo… Per il resto, ‘Elementum’ è un disco davvero ricco di spunti, soprattutto strumentali, ma anche di un songwriting personale ed ambizioso. E’ un disco che soddisferà chi cerca originalità e ottime capacità strumentali, ma anche chi apprezza brani scritti con la testa, oltre che col cuore. Da ascoltare.

Tracklist:
01. When They Come
02. Heir To Apostasy
03. Immortal Projection
04. Paranoia
05. Macbeth
06. Sense And Science
07. Ember
08. Elementum
09. Shipwrecked

Line-up:
Haye Graf – voce
Jörg von der Fecht – chitarra
Marc Nickel – chitarra
Heiko Spaarmann – basso
Andreas Tegeler – batteria

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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