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BLAZE BAYLEY – ‘Endure And Survive’

Eccolo qua ‘Endure And Survive’, seconda parte della trilogia iniziata un anno fa con ‘Infinite Entanglement’ e che probabilmente finirà il prossimo anno con la terza parte di un concept fantascientifico basato sulle avventure dell’astronauta William Black. Avete detto “Virtual XI”? Ah no, sono le perfide vocine che continuano a ripetere album degli Iron Maiden random ad ogni nota che esce dall’iPod. “Shall we begin?”, così sì apre il disco, proprio come si era chiuso il precedente, quasi a voler obbligatoriamente creare un continuum e una suspance che veramente senza questa frase non si sarebbe avvertita. Nonostante risulti più oscuro e groovy rispetto al precedente, ‘Endure And Survive’ purtroppo richiama troppo veementemente gli Iron Maiden e, nonostante il contributo degli ottimi musicisti che hanno anche collaborato alla stesura dei brani insieme a Blaze – quali Michelle Sciarrotta e Chris Appleton degli Absolva – la banalità di alcune soluzioni e il passato ingombrante del cantate più sfigato della storia del metal non rendono assolutamente questo album degno di nota. Un appello a Blaze: l’Universo ti sta dicendo di fermarti da più di 18 anni, non è che sia arrivato il momento di dargli retta?

Tracklist:
01. Endure And Survive
02. Escape Velocity
03. Blood
04. Eating Lies
05. Destroyer
06. Dawn Of The Dead Son
07. Remember
08. Fight Back
09. The World Is Turning The Wrong Way
10. Together We Can Move The Sun

Line-up:
Blaze Baley – voce
Chris Appleton – chitarra
Karl Schramm – basso
Martin McNee – batteria
Jo Robinson – cori
Liz Owen – cori
Mel Adams – cori
Michele Sciarrotta – chitarra acustica, cori
Thomas Zwijsen – chitarra acustica
Anne Barker – violino, cori
Corvin Bahn – fisarmonica

Editor's Rating

Mara Cappelletto

Mara Cappelletto

Il mio nome è quello del demone del sesto cielo dei buddhisti e può essere tradotto dal sanscrito come morte e pestilenza... in alcune lingue indoeuropee la Mara è un incubo. A casa giravano vinili di prog italiano e straniero, ma anche AC/DC, Litfiba, Pino Daniele e Ivan Graziani. Ho passato l’adolescenza, quella triste e solitaria, ascoltando punk e ska. Iniziata al power metal a 16 anni dal mio migliore amico che trafugava dalla macchina di sua sorella Halloween, Savatage e lacca per capelli, poco dopo ho scoperto il magico mondo del death e del thrash e ben presto, sono approdata al black, genere che da allora mi ha sempre accompagnato. Non esco mai senza la mia macchina fotografica e senza lo smartphone. Non è difficile incontrarmi in giro per i boschi del centro Italia. Ho collaborato con diverse webzine sia in veste di fotografa che di recens… rice? Recensitora? Recensitrice? Vabbe, ci siamo capiti.

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