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BLACKFINGER – Deep Into The Black

Quando si parla di doom metal, la voce ha sempre un ruolo particolarmente importante. Non si limita a cantare, racconta. Racconta storie, trasmette sensazioni, descrive immagini… I grandi cantanti doom riescono a fare tutto questo con le loro corde vocali. Eric Wagner è uno di loro, i BLACKFINGER la sua nuova creatura. Più che un progetto una vera e propria band, che ha da poco rilasciato il nuovo ‘When Colors Fade Away’. L’ex vocalist dei Trouble si è prestato a una breve chiacchierata telematica…

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Se ‘Blackfinger’ era un classico disco di debutto, ‘When Colors Fade Away’ lascia l’impressione di una vera band all’opera…
“Rispetto al debutto ci conosciamo meglio, suoniamo da più tempo assieme e abbiamo imparato a capire i nostro punti di forza. Non è cambiato nulla nella realtà, ci troviamo in sala prove come si faceva una volta. Suoniamo e cerchiamo di raccogliere le migliori idee che ci vengono. Per me è l’undicesima volta in studio, forse comincio a capirci qualcosa anch’io…”

Avete provato qualcosa di diverso su questo disco, rispetto al debutto?
“Personalmente, cerco di fare sempre qualcosa di nuovo, fermo restando che deve avere un senso. Tutto quello che facciamo deve essere funzionale alla musica, deve aggiungere qualcosa senza appesantire il tutto. Ma se ascolti con attenzione, è la musica stessa che ti spiega cosa va e cosa non va.”

Possiamo trovare un feeling generale per il nuovo disco, rispetto a ‘Blackfinger’?
“Forse è un poco più cupo… Ma non è stata per forza una cosa voluta, è solo il modo in cui è venuto fuori. Le persone coinvolte nel songwriting sono diverse, i pezzi dipendono da loro e da come suonano,, e da come si sentono in quel momento. Evidentemente le sensazioni di fondo erano più cupe.”

Già sul debutto hai fatto uso abbondante dei colori nei tuoi testi, stavolta li hai messi anche nel titolo del disco…
“I colori sono una splendida metafora delle sensazioni umane. Possono essere più o meno scuri a seconda di come ti senti, possono ispirare pace e amore, e soprattutto speranza, che è forse l’elemento più importante delle nostre vite. Senza speranza non potremmo vivere, di certo non io.”

Si può trovare un tema ricorrente nei tuoi testi?
“Certamente sì, alla fine i testi parlano della mia vita e delle mie sensazioni. Se cominci da ‘The Tempter’ e ascolti tutti i pezzi che ho scritto di fila, puoi probabilmente ritrovare le diverse fasi della mia vita, sempre considerando che cerco di scrivere pezzi con un approccio positivo.”

Come sono nati i pezzi di ‘When Colors Fade Away’?
“Cerco sempre di coinvolgere tutti nel songwriting, per creare l’atmosfera di una vera e propria band. I Blackfinger sono una band, non un mio progetto solista. Ognuno porta i suoi riff e io cerco di metterli in linea in modo che abbia senso per me, prima di scrivere i testi.”

Qual è il feeling generale all’interno della band? Ormai sono tre anni che siete insieme…
“E’ molto buono, stiamo lavorando davvero bene. E’ un ambiente molto creativo, ognuno porta un sacco di idee. Avremmo già materiale per un nuovo disco, completo o quasi. Ma prima devo lavorare su un nuovo disco dei The Skull.”

Sei considerato uno dei frontman più carismatici della scena doom. I Blackfinger appartengono a questa scena?
“Ci credi se ti dico che fino a qualche anno fa non avevo mai sentito il termine doom? Con i Trouble quello che facevamo lo chiamavamo heavy metal e basta. Non ci facciamo troppi pensieri, e quello che scrivo lo scrivo per me innanzitutto. Da sempre, non ho mai scritto per nessuno, né per rientrare in una categoria specifica. Il vero obiettivo è mantenere in pace la mia anima.”

Non mancano, come sempre nella tua storie, riferimenti evidenti agli anni Settanta e Ottanta…
“E’ la musica con cui sono cresciuto, è naturale che sia così. E sono sicuro che vale anche per gli altri, in particolare gli anni Ottanta. Ma anche qui, non facciamo musica per suonare come i nostri eroi. La loro musica vive nella nostra, è chiaro, ma vogliamo andare per la nostra strada e fare musica principalmente per noi stessi.”

Avremo la possibilità di vedervi dal vivo da questa parte dell’Oceano?
“Sarebbe molto bello, anche se non c’è nulla di programmato finora. Ci piacerebbe, se ce lo chiedessero ci penseremmo seriamente!”

Discografia:
Blackfinger (2014)
When Colors Fade Away (2017)

Line-up:
Eric Wagner – voce
Matthew Tuite – chitarra
Terry Weston – chitarra
Matthew Cross – basso
David Snyder – batteria

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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