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BLACK MAP – ‘In Droves’

Ogni tanto le orecchie del vostro scribacchino di musicali mondi malati, necessitano di una cosa strana, aliena, a volte disorientante e paradossalmente dissonante: melodia. E non pensate a fantozziane battute di una signorina Silvani attaccata alla gamba di un mitico Paolo Villaggio, qui si parla di ritornelli che ci si appicciano addosso come i peli dei nostri cani, ritrovandoceli incollati anche dopo che abbiamo cercato di “pulirci” in ogni modo. I Black Map suonano in modo divino… ebbene si, per una volta chi vi scrive non scomoderà Lucifero, non leggerete parole come “sulfureo”, “pece”, “nero” o “caprino”. I Nostri sono un power-trio elegante, geniale, dove tre musicisti coinvolti nella scena alternativa californiana uniscono i loro talenti per regalarci un bellissimo disco di rock pesante e dai mille colori. Riff enormi, ma anche passaggi chitarristici ai limiti del prog inglese meno tecnico e maggiormente POP ed arpeggi dal gusto sopraffino è ciò che ci offre un bravissimo Mark Engles, un axe-man in grado di passare da sperimentazioni “pinkfloydiane” a partiture mutuate da The Edge, salvo poi stupirci con monolitici metallici riff (piuttosto rari ma presenti). Echi dei Porcupine Tree e dell’alternative rock più commerciale si fondono in un perfetto equilibrio, come se i Bush di Gavin Rossdale se ne fottessero della classifica e si gettassero in una lunga e notturna “desert session” con musicisti ebbri di arte ed idee. Ritornelli “appiccicosi” dicevamo, vero, ma che necessitano comunque di diversi ascolti, visto che riescono a prenderci in contropiede grazie ad accordi “spostati”, inattesi. Un superbo uso degli effetti permea l’intero disco, dando l’impressione che questi tre musicisti abbiano il dono dell’ubiquità, muovendosi all’interno di un ensemble musicale ben più ampio. Un disco da ascoltare senza pregiudizi, lasciandoci andare all’ariosità di questa proposta, prendendo fiato a pieni polmoni, respirando una bellissima voce, degli strumentisti sopraffini e composizioni strappa-applausi. Inspirate l’ispirazione di questo trio.

Tracklist:
01. Transit I
02. Run Rabbit Run
03. Foxglove
04. Ruin
05. Heavy Waves
06. Dead Ringer
07. Octavia
08. Transit II
09. No Color
10. Indoor Kid
11. White Fence
12. Just My Luck
13. Cash For The Fears
14. Transit III
15. Coma Phase

Line-up:
Ben Flanagan – voce, basso
Mark Engles – chitarra
Chris Robyn – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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