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BLACK COUNTRY COMMUNION – ‘BCCIV’

Se la discografia di questa band potesse essere incarnata in una persona sarebbe, senza ombra di dubbio, uno di quei belloni di cui ci innamora all’istante (‘Black Country Communion’ e ‘Black Country Communion 2’) ma che, per qualche motivo, ci delude e noi decidiamo di lasciarlo (‘Afterglow’). Poi, molto tempo dopo, per farsi perdonare, fa qualcosa di memorabile che ci convince a riprendercelo nonostante ci rimanga qualche dubbio per il futuro (‘BCCIV’). Anche in questa occasione hanno affidato la produzione al “cavernicolo” Kevin Shirley (detto, appunto, The Caveman), sempre garanzia di un ottimo lavoro. Il progetto Black Country Communion si è fermato per qualche anno per via dei troppi impegni solisti di alcuni membri della band, ma nell’autunno dello scorso anno Bonamassa ha ricontattato i compagni per ritornare in studio e rimettere la band in carreggiata. Il prodotto che ci giunge tra le mani al primo ascolto lascia leggermente confusi perché il sound è molto meno di impatto rispetto a quello a cui ci hanno abituati. Dopo un paio di ascolti capiamo che alcuni brani sono molto forti e simili a quelli dei primi due lavori della band, ma molti altri, al contrario, risultano noiosi e una sorta di riempitivo. Interessante ‘Collide’, che sembra fondere il classico sound zeppeliniano alle tendenze retro-rock di band più recenti quali i Rival Sons. Ogni loro album contiene quel brano un po’ più folk e acustico, sempre cantato da Bonamassa: in questo caso si tratta di ‘Last Song For My Resting Place’. Degna di citazione anche ‘The Crow’, uno di quei brani più vicini ai primi album della band di cui si parlava prima, il cui climax è il solo di organo molto ma molto lordiano di Sherinian.

Tracklist:
01. Collide
02. Over My Head
03. The Last Song For My Resting Place
04. Sway
05. The Cove
06. The Crow
07. Wanderlust
08. Love Remains
09. Awake
10. When The Morning Comes

Line-up:
Glenn Hughes – voce e basso
Joe Bonamassa – chitarra e voce
Derek Sherinian – tastiere
Jason Bonham – batteria

Editor's Rating

Giulia Mascheroni

Giulia Mascheroni

"I know I don't belong/And there's nothing I can do/I was born too late/And I'll never be like you" potrebbe essere la summa della mia adolescenza solitaria, passata ad imparare a memoria album, biografie e testi.
Dal 2013 vivo a Londra e, a parte sopravvivere, tutta la mia vita ruota attorno alla musica dal vivo, dalle vecchie glorie del passato alle band più underground.
Dal 2014 collaboro con Rock Hard Italia e Classic Rock Lifestyle e la mia missione personale è cercare di far scoprire anche al pubblico italiano cosa è "in" o "out" da queste parti.
Nel tempo libero suono la batteria, ma questa è tutta un'altra storia.

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