Loud Albums

BELPHEGOR – ‘Totenritual’

Quando uscì il primo demo dei Baphomet il nuovo batterista Bloodhammer aveva solo due anni e mai avrebbe pensato che un giorno sarebbe stato colui che avrebbe portato nuova mortifera linfa a una band con venticinque anni di carriera sulle spalle. Probabilmente la commistione di diverse generazioni (Helmut ha ormai passato i cinquanta, Serpenth trentacinque) ha permesso ai Belphegor di rinnovarsi andando a esplorare gli interstizi nascosti del black-death. Il disco si apre con il singolo ‘Baphomet’, pezzo molto influenzato dal death Metal d’oltreoceano e prima prova schiacciasassi di Bloodhammer. Molti sono  i rimandi alla passione di Helmuth per i film horror come ad esempio il breve dialogo tratto da ‘I diavoli’ (The Devils), film del 1971 diretto da Ken Russell, che si tuffa direttamente nell’oscuro brodo primordiale di ‘The Devil Son’, o quello in apertura di ‘Swinefever – Regent of Pigs’ preso dall’Esorcista III. ‘Totenritual’, registrato agli Stage One Studios in Germania e allo Studio Mischmaschine in Austria, gode di una produzione molto all’americana che rende l’ascolto facile e piacevole sia nei momenti in cui si ha bisogno di groove sia nei momenti in cui è il caso di definire bene una melodia, come nell’inaspettata ‘Totenbeschwörer’, strumentale molto emozionante sebbene poco c’entri con il resto dell’album. La voce è oscura e potente ma soprattutto variata rispetto al solito, passando dallo screaming al growl senza mai cadere nell’effetto Cookie Monster. Il death che aveva dominato ‘Conjuring The Dead’ non è più così predominante sebbene le strizzatine d’occhio ai Morbid Angel siano frequenti presenti. Un album pieno di atmosfera, evocativo e immaginifico che fortunatamente non cade nel ridicolo e nel buffonesco come purtroppo può facilmente accadere con band di questo genere. Per la terza volta la coverart è stata affidata all’artista greco Seth Siro Anton (che abbiamo già visto all’opera su ‘Pestokalypse VI’ e su ‘Conjuring The Dead’) meglio conosciuto come Spiros Antoniou, basso e voce dei Septicflesh.

Tracklist:
01. Baphomet
02. The Devil’s Son
03. Swinefever – Regent Of Pigs
04. Apophis – Black Dragon
05. Totenkult – Exegesis Of Deterioration
06. Totenbeschwörer [Instrumental]
07. Spell Of Reflection
08. Embracing A Star
09. Totenritual

Line-up:
Helmuth: voce, chitarra
Serpenth: basso
Bloodhammer: batteria

Editor's Rating

Mara Cappelletto

Mara Cappelletto

Il mio nome è quello del demone del sesto cielo dei buddhisti e può essere tradotto dal sanscrito come morte e pestilenza... in alcune lingue indoeuropee la Mara è un incubo. A casa giravano vinili di prog italiano e straniero, ma anche AC/DC, Litfiba, Pino Daniele e Ivan Graziani. Ho passato l’adolescenza, quella triste e solitaria, ascoltando punk e ska. Iniziata al power metal a 16 anni dal mio migliore amico che trafugava dalla macchina di sua sorella Halloween, Savatage e lacca per capelli, poco dopo ho scoperto il magico mondo del death e del thrash e ben presto, sono approdata al black, genere che da allora mi ha sempre accompagnato. Non esco mai senza la mia macchina fotografica e senza lo smartphone. Non è difficile incontrarmi in giro per i boschi del centro Italia. Ho collaborato con diverse webzine sia in veste di fotografa che di recens… rice? Recensitora? Recensitrice? Vabbe, ci siamo capiti.

Post precedente

METAL ASSAULT VIII - Le prime band confermate

Post successivo

H.E.A.T. - Una data a novembre a Milano