Loud Albums

BELL – ‘Tidecaller’

Alla fine si rischia di diventare noiosi. Il 2017 si sta rivelando un anno di straordinaria qualità, anche e soprattutto in ambito doom metal. E come sempre, in cima alle cosiddette classifiche troviamo la Svezia. Ci siamo appena ripresi dall’ultimo monster album firmato Sorcerer, che arrivano i connazionali Bell a darci un ulteriore colpo di grazia. Arrivano da Goteborg e sono tecnicamente alle prime armi, visto che ‘Tidecaller’ è il loro esordio ufficiale. Pubblicato inizialmente in autonomia, viene ora ristampato dalla High Roller. E la label tedesca mostra ancora una volta di vederci molto chiaro, vista la qualità che il trio scandinavo ci offre nelle tracce che compongono il disco. Disco che si rivela particolarmente ricco di spunti: c’è il  classico epic doom svedese, ci sono passaggi più ortodossamente sabbathiani, ci sono richiami stoner, ci sono echi progressive, ci sono linee melodiche che fanno pensare alla NWOBHM… Un po’ di tutto insomma, ma nulla che sembri buttato lì a caso, anzi… Guidati con mano salda dal chitarrista e cantante Martin Welcel, i Bell mostrano di padroneggiare bene la materia, scolpendo riff pesanti come il marmo, che vengono alternati a melodie relativamente immediate a tratti. ‘Cross In The Sky’ e l’ossessiva ‘Angels Blood’ rappresentano il lato più classicamente doom della musica dei Bell, mentre la title-track si apre a suggestioni progressive, soprattutto nelle parti vocali, e la conclusiva ‘Dawn Of The Reaper’ si rivela un’incalzante cavalcata di ispirazione Eighties. Tutti aspetti differenti per una realtà davvero solida, oltre che assolutamente promettente – non dimentichiamo che stiamo parlando di un debutto. E di un debutto più che positivo, senza ombra di dubbio.

Tracklist:
01. Secret Mountain
02. Cross in the Sky
03. Tidecaller
04. Angels Blood
05. Awoken
06. Reach Out
07. Blackened Sun
08. Locked and Burrowed
09. Dawn of the Reaper

Line-up:
Martin Welcel – voce, chitarra
Jesper Ljung – basso
Manne Flood – batteria

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

Post precedente

TRICK OR TREAT – Fabio Dessi (ARTHEMIS) in ‘Ken Il Guerriero’ sul nuovo album ‘Re-Animated’

Post successivo

FORSAKEN - Il report del concerto @ The Garage, Zebbug, Malta - 14.10.2017