Heavy Bone

Behind the Mask!

Lizzie Andrew Borden l’ha fatta franca!! Nonostante le prove schiaccianti che la inchiodavano è riuscita ad uscirne pulita, poco importa che il padre e la matrigna la stessero maledicendo dall’aldilà al quale lei stessa li aveva condannati. Quale miglior personaggio da cui prendere in prestito il nome, quindi, se non una (presunta) sanguinaria killer vissuta a cavallo tra XIX e XX secolo? Gregory Charles Harges non ci pensa su due volte… non potrebbe immaginare un altro moniker per la sua band e per il suo alter ego che prenderà vita sui palchi di tutto il mondo. Ispirati dall’immaginario horror che tanta fortuna ha portato ad Alice Cooper e da quel metal sfacciato – 100% made in USA – che i W.A.S.P. stavano esportando in tutto il mondo, ecco che in poco tempo Lizzy ed i suoi maligni compagni trovano il loro posto nella ribollente scena hard rock americana. Da quel lontano 1983 ad oggi lo schizoide singer non ha smesso un momento di sottomettere sudditi su sudditi con la sua ‘Rod Of Iron’, sopportando tutti gli alti e bassi che musicisti longevi come lui conoscono bene, troppo bene. Decine di maschere, centinaia di litri di sangue versati sui corpi di ignare verginelle e seducenti showgirls: Lizzy Borden è ancora qui, sfuggito come la sua “amica” Lizzie alla condanna del tempo che passa inesorabile. American metal lives on!!!

Testo di Martino Brambilla Pisoni
Disegno di Enzo Rizzi

heavylizzy

 

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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