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BEAST IN BLACK – ‘Berserker’

Come si fa a resistere alla curiosità dopo aver letto che Anton Kabanen dopo lo split con i Battle Beast sarebbe tornato con i Beast in Black ed un debut album incentrato sul famosissimo manga di Kentaro Miura, ‘Berserk’? L’attesa è stata febbrile, il risultato ripaga generosamente le aspettative, ma prima di iniziare l’ascolto è stata d’obbligo una preghierina al Dio del Metallo: fa che sia eccessivo, tamarro e sfrontato come sembra. E a volte basta chiedere per essere accontentati. ‘Berserker’ è barocco, epico, power che più power non si può e funziona dannatamente bene. Se questi Beast In Black sono una creatura fortemente voluta da Kobanen, il chitarrista non è il solo a brillare in questo disco, vista la prova vocale di Yannis Papadopoulos (Wardrum) che ci lascia a bocca aperta a cominciare dalla title-track. ‘Beast In Black’ apre un disco scoppiettante che non cala mai per dieci pezzi, travolge con un’energia ed un’efficacia sorprendenti. Se l’impatto iniziale è molto buono, ci pensa ‘Blind And Frozen’ a reclamare tutta l’attenzione che questo ascolto richiede: un pezzo dove si congiungono perfettamente l’oscurità del personaggio di Gatsu ma anche la scintillante personalità di Grifis, per chi apprezza i personaggi del fumetto. Per tutti gli altri, basti sapere che il gruppo bilancia perfettamente un’influenza heavy metal Ottantiana contratta da Judas Priest, Manowar e Accept, al power metal più classico di scuola tedesca. È ancora Papadopoulos a farla da padrone, ruggendo e scatenandosi in ‘Blood Of A Lion’, ma la band suona compatta e micidiale nella magnificenza di ‘Zodd The Immortal’. Mancava fino a questo momento un pizzico di follia autoironica, ma i nostri desideri questa volta sembrano davvero trovare realizzazione immediata e allora eccoci le psicosi elettroniche – sì, avete letto bene- di ‘Crazy, Mad, Insane’, pezzo stridulo che ci fa strabuzzare gli occhi per la chiara ispirazione synth pop e disco music, ma che non può che strapparci un sorriso e farci segnare un altro punto nel pallottoliere della simpatia per questa band. I toni tornano subito seri però e non si scherza in ‘Eternal Fire’ e ‘End Of The World’, imponenti nel martellante lavoro di Molnar e Hänninen; se la ballad finale ‘Ghost In The Rain’ non brilla per originalità, regala però un ultimo sussulto verso l’espressività di Yannis. Se siete amanti del genere, questo ‘Berserker’ vi piacerà per il suo carattere e la sua freschezza, se amate qualcosa di più classico ne apprezzerete comunque la struttura solida e il ritmo serrato. Un debutto che Kabanen ha voluto con tutte le sue forze e in cui ha riversato il suo impegno e le sue aspettative future: doveva essere sopra le righe per competere con i lavori precedenti, ma allo stesso tempo doveva distaccarsene e coinvolgere sia i fans di vecchia data che i nuovi. Obiettivo raggiunto.

Tracklist:
01. Beast In Black
02. Blind And Frozen
03. Blood Of A Lion
04. Born Again
05. Zodd The Immortal
06. The Fifth Angel
07. Crazy, Mad, Insane
08. Eternal Fire
09. End Of The World
10. Ghost In The Rain

Line-up:
Yannis Papadopoulos – voce
Anton Kabanen – chitarra
Kasperi Heikkinen – chitarra
Mate Molnar – basso
Sami Hänninen – batteria

 

 

Editor's Rating

Fabiana Spinelli

Fabiana Spinelli

Classe 1983, iniziata dai Metallica, stregata dagli Helloween ed infettata dai Mercyful Fate. Una passione per tutta la musica rock e metal, dal thrash al death, dal progressive all'AOR, portatrice sana di power metal. Sono cresciuta collezionando le care vecchie riviste musicali, vivo per la musica live, incollata alle transenne dei concerti di mezzo mondo. Ho collaborato per tanti anni con Heavy Worlds, speaker radiofonica per Radiogas.it con la mia trasmissione 'Sick Things', dove unisco l'amore per la musica a quello per la letteratura e il cinema horror.

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