Heavy Bone

Bat-Taste!

Quella del pipistrello e di Ozzy è diventata una storia che le mamme pipistrello raccontano ai cuccioli quando fanno i capricci. Per i pochi che non sanno di cosa stiamo parlando, diciamo che sul palco di Ozzy Osbourne negli anni ‘80 arrivava di tutto: rane toro, serpenti, pezzi di carne. Il 20 gennaio 1982 al Veterans Auditorium di Des Moines (Iowa), arrivò un pipistrello. Lo strafatto Ozzy, pensando fosse uno dei tanti giocattoli, lo azzannò. Un liquido caldo e sciropposo – racconta nella sua autobiografia ‘I’m Ozzy’ – cominciò a colargli lungo il mento. Poi la testa che teneva in bocca ebbe un sussulto.

Lo portarono d’urgenza al pronto soccorso e lo imbottirono di antirabbica; le dolorose iniezioni lo accompagnarono sino alla fine del tour. Ma Ozzy non perse la voglia: fece fare la stessa fine a una colomba che aveva portato all’incontro con la CBS. Era andato con la moglie Sharon a trattare con la casa discografica, che avrebbe dovuto distribuire i suoi dischi in  America. Era ubriaco di cointreau e decise che decapitare a morsi il simbolo della pace fosse un buon modo per movimentare una riunione che andava per le lunghe. La foto che lo mostra spalancare le fauci verso un corvo, invece, è solo una più recente trovata pubblicitaria per capitalizzare la leggenda.

Testo di Luca Fassina
Disegno di Enzo Rizzi

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Luca Fassina

Luca Fassina

Sono un giornalista musicale dal 1989, quando ho fatto parte della redazione che ha creato Hard! Nel 2006 ho iniziato a scrivere per Metal Maniac, dal 2012 scrivo per Classic Rock. Ho scritto la biografia dei Vanadium e curato quella della Strana Officina (Crac Edizioni). Per la Tsunami Edizioni ho scritto "On Stage, Back Stage", "100 Rock Ballad selezionate da Marco Garavelli", "Headbang '80" con P.G. Brunelli e tradotto la biografia di Marky Ramone, "Punk Rock Blitzkrieg".

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