Loud Albums

BADGE – ‘If It Hurts It Must Be Good’

“Hardcore blues from Sweden”. Che definizione meravigliosa. Cos’ha di hardcore questo disco? L’attitudine, le contaminazioni, la tecnica. Leggerete ovunque che Matti Norlin e Fredrik Haake hanno creato questa band e che il combo è stato selezionato per partecipare a diversi eventi internazionali legati al blues, ma qui c’è così tanta buona musica e così tante cose da dire che è meglio passare subito al sodo. Il duo – coadiuvato da Lennart Zethzon al basso – suona indiscutibilmente blues. Poco da fare e da dire. Molto da dire su quello che riescono a infilare in questo contenitore pentatonico. In ordine sparso? Tempi “storti” e accordi dissonanti che sembrano cozzare con una linea vocale dritta e profondamente sudista (ma con un risultato stupefacente) è quello che troviamo in ‘Mapped Out Trail’. Una batteria “metal” con tanto di doppia cassa martellante: lo sentiamo nella splendida ‘Step Aside’. Banjo, chitarra resofonica, fingerpicking e Slide li respiriamo un po ovunque in questo bellissimo ‘If It Hurts It Must Be Good’, ma è quello che a livello subliminale la band riesce a farci sentire che rende il disco unico. Se alle volte il sound è così strano e alieno da ricordarci i Primus, subito dopo veniamo riportati sul pianeta Terra con un sound viscerale e di pancia (‘In The Eye Of The Storm’). Grazie alla chitarra virtuosa di Matti si passa dalla Louisiana al Regno Unito con una plettrata, contaminando il sound paludoso e nero di un determinato passaggio con il settantiano progressive inglese. Pensate a un ibrido musicale tra Yes, Robert Johnson e Cream. Insomma un disco così difficile da spiegare che non riesco a trovare una frase a effetto per chiudere questo articolo. Aspettate… “Hardcore blues from Sweden”.

Tracklist:
01. Reap What You Sow
02. The Game
03. Trapdoor
04. In The Eye Of The Storm
05. We Will See Light
06. Traitor
07. Step Aside
08. Mapped Out Trail
09. Yep To Come

Line-up:
Matti Norlin – voce, chitarra
Lennart Zethzon – basso
Fredrik Haake – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

Post precedente

MORE THAN FEST 2017 - Annullato il festival slovacco con AMON AMARTH, EDGUY ed altri

Post successivo

THERION - La rock opera 'Beloved Antichrist' a gennaio 2018, tour sinfonico a seguire