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AYREON – ‘The Source’

Immaginate Tobias Sammet (Edguy, Avantasia) capitano di un’astronave in una galassia lontana lontana, che porta in salvo Simone Simons (Epica) e Floor Jansen (Nightwish), in un mondo dove i leader massimi sono Tommy Karevik (Kamelot, Seventh Wonder) e Russell Allen (Symphony X), il tutto partorito dalla fertile mente di Arjen Anthony Lucassen e narrato dalla voce di James LaBrie (Dream Theater). Riuscite ad immaginarlo? Qualcuno di voi avrà aggiunto alla visione un languido sax ed elementi softcore: smettetela subito, questa è una cosa seria. ‘The Source’ è il nuovo capitolo della metal/rock opera Ayreon, che in realtà getta le basi per comprendere tutta la storia dall’inizio. Le avventure raccontate sono divise in due dischi e quattro cronache, presentate in pieno stile Ray Bradbury e degne di una pubblicazione nella collana Urania. Ma veniamo alla musica, perché se non bastasse il solo nome di Lucassen per innalzare il livello del discorso, ecco che si affianca quello di Mark Kelly (Marillion) a portare eleganza, estro e raffinatezza.

Il pezzo di apertura presenta il parterre de rois quasi al completo, in dodici minuti di grande epicità ed imponenza, elementi che sono signori e padroni di tutto l’album. Il tocco inconfondibile di Russell Allen e Hansi Kürsch fa da sponda ad una prestazione eccellente di Karevik, che nel suo ruolo di leader delle forze avversarie si rivela un’ottima scelta in ogni passaggio. Si tratta di un album di altissima qualità, ma senza troppe sorprese, per quanto alcuni pezzi siano assolutamente perfetti in ogni loro aspetto, come la toccante ‘Sea Of Machines’ o ‘Run! Apocalypse! Run!’ con la sua energia psicotica. Un doppio colpo a segno è il susseguirsi di due pezzi come ‘Bay Of Dreams’ e ‘Planet Y Is Alive!’, vero cuore prog metal di tutto il lavoro con un Tommy Rogers ai massimi livelli nel primo e un Kürsch in forma come non mai nel secondo. Alcuni pezzi richiamano senza pudore grandissimi gruppi, come non pensare ai Journey in ‘Star Of Sirrah’, i Jethro Tull in ‘Deathcry Of A Race’ e ad un redivivo Ronnie James Dio in ‘Into The Ocean’, pezzo quest’ultimo che risulterebbe pedissequo se non fosse stravolto da un finale intricatissimo e potente.
‘The Source’ è un album che sulla carta sarebbe da dieci in pagella, ma richiede davvero svariati ascolti per essere digerito ed i parecchi ascolti in questione richiedono a loro volta molto tempo ed un’attenzione che inevitabilmente non viene stimolata omogeneamente per la lunga durata dei due dischi. La complessità è caratteristica portante e punto debole allo stesso tempo dell’intero lavoro, che godrebbe in alcuni punti di una presa più diretta e d’immediatezza. Il giudizio non può che essere più che positivo nel suo complesso, per un disco con un’impostazione monumentale, produzione eccellente ed ospiti di altissimo livello, che farà la felicità dei fans dell’opera e degli adepti di Lucassen.

Tracklist:

CD1
01. The Day That The World Breaks Down
02. Sea Of Machines
03. Everybody Dies
04. Star Of Sirrah
05. All That Was
06. Run! Apocalypse! Run!

CD2
07. Condemned To Live
08. Aquatic Race
09. The Dream Dissolves
10. Deathcry Of A Race
11. Into The Ocean
12. Bay Of Dreams
13. Planet Y Is Alive!
14. The Source Will Flow
15. Journey To Forever
16. The Human Compulsion
17. March Of The Machines

Line-up:
James LaBrie (Dream Theater) – voce
Tommy Karevik (Kamelot, Seventh Wonder)
Tommy Rogers (Between the Buried and Me)
Simone Simons (Epica)
Nils K. Rue (Pagan’s Mind)
Tobias Sammet (Edguy, Avantasia)
Hansi Kürsch (Blind Guardian)
Mike Mills (Toehider)
Russell Allen (Symphony X)
Michael Eriksen (Circus Maximus)
Floor Jansen (Nightwish)
Will Shaw (Heir Apparent)
Zaher Zorgati (Myrath)
Arjen Anthony Lucassen – chitarra, basso, mandolino, synth, Hammond
Joost van den Broek (ex-After Forever) – piano
Ed Warby – batteria

Editor's Rating

Fabiana Spinelli

Fabiana Spinelli

Classe 1983, iniziata dai Metallica, stregata dagli Helloween ed infettata dai Mercyful Fate. Una passione per tutta la musica rock e metal, dal thrash al death, dal progressive all'AOR, portatrice sana di power metal. Sono cresciuta collezionando le care vecchie riviste musicali, vivo per la musica live, incollata alle transenne dei concerti di mezzo mondo. Ho collaborato per tanti anni con Heavy Worlds, speaker radiofonica per Radiogas.it con la mia trasmissione 'Sick Things', dove unisco l'amore per la musica a quello per la letteratura e il cinema horror.

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