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AVENFORD – ‘New Beginning’

Voglia di power e progressive metal? Ci pensano gli ungheresi Avenford a togliervi qualche sfizio: ‘New Beginning’ è un album vecchio stile, da metà anni Novanta, con un ottimo songwriting per undici pezzi che fanno solido quadrato, con svolazzi di melodie. Dopo un sommesso esordio nel 2014 con ‘Mortal Price’, il quartetto si è preso del tempo per portare avanti il proprio discorso musicale, appoggiandolo alla Pride & Joy, scelte sagge e ben calibrate alla luce del netto salto di qualità operato. Il disco convince, è ben strutturato e ricorda Masterplan e Malmsteen nei ritmi e nell’andamento dei brani, per una miscela piacevole che non lesina però in originalità. Il lavoro si apre con un ospite illustre, ‘Dead or Alive’ vede Apollo Papathanasio (Spiritual Beggars) alla voce, perfettamente calato nello spirito di un pezzo veloce e potente, di grande impatto. ‘Assassin’ è uno degli highlights del disco, pezzo dotato di grande fascino negli intrecci delle chitarre di Gamson e Szehoffner, così come la successiva ‘Fury Road’, con il tocco magico di Roland Grapow (Masterplan) in uno splendido assolo. Ottima scelta di successione dei pezzi, con l’intermezzo armonico di ‘Maze of Visions’ ad amalgamare con dolcezza le due parti rocciose del disco, direttamente dalla scuola di Tolkki. Ancora l’onda del power moderno con un delizioso rimando agli inizi dei nostrani Rhapsody nelle tastiere di Piotr Sikora (Exlibis), in “Return from the Land of Emeralds”. La tripletta schiacciasassi ‘Overlord’, ‘Dark Angel’ -con Zoltan Kiss (Iron Maidnem) alla voce- e ‘Mask’ – impreziosita da un assolo di Bodor Mate (Alestorm)- ci mette davanti all’ennesima prova che abbiamo davanti un disco interessante di un gruppo maturo, dai gusti molto ben definiti. La matrice è ben collaudata, ma l’originalità non manca di certo agli Avenford, che confezionano un album destinato a chi è già amante del genere, ma che potrebbe tranquillamente convincere un pubblico più ampio e variegato grazie ad un’ispirazione elegante ed un’esecuzione impeccabile.

Tracklist:
01. Dead or Alive
02. Back in Time
03. Assassin
04. Fury Road
05. Maze of Visions
06. New Beginning
07. Overlord
08. Dark Angel
09. Mask
10. Return from the Land of Emeralds
11. Unholy Game

Line-up:
Arpie Gamson – voce, chitarra
Peter Szehoffner – chitarra, voce
Tom Longbottom – basso
Jivodar Dimitrov – batteria

Editor's Rating

Fabiana Spinelli

Fabiana Spinelli

Classe 1983, iniziata dai Metallica, stregata dagli Helloween ed infettata dai Mercyful Fate. Una passione per tutta la musica rock e metal, dal thrash al death, dal progressive all'AOR, portatrice sana di power metal. Sono cresciuta collezionando le care vecchie riviste musicali, vivo per la musica live, incollata alle transenne dei concerti di mezzo mondo. Ho collaborato per tanti anni con Heavy Worlds, speaker radiofonica per Radiogas.it con la mia trasmissione 'Sick Things', dove unisco l'amore per la musica a quello per la letteratura e il cinema horror.

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