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AVALANCH – Donde pueda volar en Libertad

Gli Avalanch sono tornati! Stiamo parlando di una delle band spagnole più iconiche di sempre, capaci di dare alla luce un capolavoro come ‘El Ángel Caído’, album forse tra i più belli mai composti in ambito power metal. Quindici anni dopo l’uscita di questo leggendario disco, il mastermind Alberto Rionda ha deciso di registrarne una nuova versione, con un sound più moderno e con una nuovissima super formazione. Non potevamo lasciarci scappare l’occasione di farci una bella chiacchierata con Alberto Rionda, musicista tra i più influenti di tutta Spagna. Sentiamo cosa ci ha detto circa il passato, il presente e il futuro dei suoi nuovi Avalanch All Star Band.
“(Alberto) Ciao! Avalanch All Star Band è un’avventura bellissima, condivisa con musicisti incredibili. Si parla di una delle band più importanti della storia del metal latino e con una proiezione internazionale non indifferente. Non potrei essere più felice di così! I fan hanno accolto il progetto in maniera spettacolare. Avevano molta voglia di Avalanch!”

E.A.C-Avalanch 1 (Medium)

Come hai scelto i musicisti che avrebbero preso parte a questo progetto? C’è stato un momento della tua vita o un’occasione particolare in cui hai deciso di riprendere in mano gli Avalanch?
“Dicembre dell’anno scorso… durante una conversazione tra amici e professionisti della musica è nata questa idea. A dire il vero non ci hanno messo molto a convicermi… Dopo alcuni giorni ad analizzare bene ogni aspetto della cosa ho chiamato un mio grande amico e professionista, Paulo Baron di Top Link Music, probabilmente uno dei migliori manager e promoter di lingua latina. Gli ho esposto la mia idea e abbiamo subito iniziato a lavorare per dare forma a questo sogno. Ho deposto tutta la mia fiducia in lui. La proposta di mettere in piedi una All Star Band è stata sua, pensando già a quali incredibili musicisti avrebbero preso parte al progetto. Qualche mese più tardi abbiamo potuto annunciare questa sensazionale line-up.”

Quali sono state le tue sensazioni e le tue emozioni nel momento in cui ti sei ritrovato a suonare le canzoni dei ‘El Ángel Caído’? Hai provato più nostalgia o ti sei sentito più proiettato verso il futuro?
“Un mix di entrambe le cose. Da un lato una grande emozione tinta di nostalgia, dall’altro una voglia matta di guardare al futuro e cominciare a lavorare a dei nuovi brani. Abbiamo notato che le canzoni, nonostante esistano da più di 15 anni, continuano ad essere fresche ed attuali come il primo giorno.”

Suonare insieme a musicisti internazionali come Terrana e Rosen ha influenzato molto il nuovo sound della band? Come sei entrato in contatto con loro?
“Sì, logicamente hanno apportato una visione molto personale e originale, loro come gli altri musicisti della band ovviamente. Li abbiamo contattati sempre tramite Paulo Baron e, grazie anche alla carriera musicale che mi sta dietro, anche attraverso musicisti che abbiamo come amici in comune.”

‘El Ángel Caído’ ha segnato un’epoca nella scena metal spagnola (e personalmente credo che possa vedersela senza problemi con classici internazionali del power). Quali sono state le tue principali influenze quando hai composto questo capolavoro?
“Mille grazie per le tue parole! Con gli anni ‘El Ángel Caído’ è diventato un punto di riferimento, senza dubbio. Una delle mie principali influenze sono stati i Queen e più precisamente Freddie Mercury. Potrei farti i nomi di tantissime altre band, ma la mia vera influenza è sempre stato il provare a fare canzoni personali e con una identità propria.”

Parlando sempre di influenze musicali… quali sono stati i chitarristi che più hanno inciso sul tuo stile? Cosa ascolta Alberto Rionda quando è sdraiato sul divano a rilassarsi o quando guida?
“Molti chitarristi mi hanno influenzato. Brian May, Knopfler, Gary Moore, Satriani, Steve Vai, Kiko Loureiro… qualsiasi chitarrista con gusto e personalità. Di solito in macchina o sul divano ascolto i pre-mix dei miei lavori in studio eheheh. Non ho molto tempo di ascoltare musica a dire il vero, però quando posso mi piace mettere su un bel disco e ascoltarmelo tutto. Tutte le band dei chitarristi che ti ho appena elencato sono sempre delle ottime scelte.”

In ‘El Ángel Caído’ si tratta il delicato tema della religione, del rapporto tra Dio e l’essere umano. Quale è la tua opinione sulla religione? L’uomo può contare sul libero arbitrio o è condizionato sempre da entità o fattori esterni?
“E’ un’allegoria della relazione tra Dio e l’Uomo, pensati come due esseri differenti. Ovviamente la religione ha dei lati buoni e altri meno, come quasi tutti gli aspetti della vita in cui interviene l’uomo. Molti uomini hanno voluto politicizzare questa relazione con la divinità e sicuramente è anche un modo per controllare l’uomo dall’interno. E’ sempre bene considerare le cose da diversi punti di vista e liberarsi dai dogmi imposti, iniziare a camminare da soli sul sentiero della spiritualità, verso Dio o qualsiasi altra cosa o entità in cui si voglia credere.”

Vivi di prima persona la scena musicale spagnola da molti anni. Com’è cambiata in tutto questo tempo? E’ migliorata o no?
“In tutta onestà ti posso dire che c’è sempre stata una visione pessimistica della scena. Negli anni Novanta era abitudine parlarne male all’interno di un buon settore di addetti ai lavori. La scena sopravvive nonostante tutto, grazie alla sua propria inerzia e alla sua forza, senza nessun appoggio che non sia l’amore e la passione per l’heavy metal. Questo non si può bloccare o fermare.”

E.A.C-Avalanch 2 (Medium)

Cosa c’è ora nel futuro degli Avalanch All Star Band? Registrerete del nuovo materiale? Suonerete magari fuori dai tradizionali circuiti spagnoli e latinoamericani?
“Ci sarà un tour latinoamericano a fine settembre. Sì, come ho già anticipato prima sto lavorando a del nuovo materiale, ci lavoreremo dopo il tour. Speriamo anche di poter suonare presto davanti al pubblico italiano!”

Discografia:

Avalanch
Ready To The Glory (1993)
La Llama Eterna (1997)
Llanto De Un Héroe (1999)
El Ángel Caído (2001)
Los Poetas Han Muerto (2003)
El Hijo Pródigo (2005)
Muerte Y Vida (2007)
El Ladrón De Sueños (2010)
Malefic Time: Apocalypse(2011)

Avalanch All Star Band
El Ángel Caído (Ri-registrato) (2017)

Line-up (2017):
Israel Ramos – voce
Alberto Rionda – chitarra
Jorge Salán – chitarra
Manuel Ramil – tastiere
Magnus Rosen – basso
Mike Terrana – batteria

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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