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ARGUS – ‘From Fields Of Fire’

US metal. Etichetta che affascina e spaventa, al di là della semplice connotazione geografica. Mai troppo lineare e orecchiabile, spesso avvincente, nelle sue migliori espressioni addirittura straordinario. Ancora oggi, una scena ricchissima di qualità ad ogni livello, dalle autoproduzioni fino alle uscite su etichette di primo piano. Esattamente in mezzo a questa scala si collocano gli Argus, con ‘From Fields Of Fire’ al loro quarto album. La Cruz Del Sur è un’etichetta rigorosamente underground, che però pensa in grande. Investe su poche band, le sceglie con cura e cerca di supportarle al meglio. Non a caso spesso si trova con realtà di grande livello potenziale. E’ successo con While Heaven Wept e Atlantean Kodex, succederà con gli Argus. E’ solo questione di tempo, perché la qualità del quintetto della Pennsylvania è stupefacente. Se l’ultimo ‘Beyond The Martyrs’ nel suo complesso era “solo” molto buono, ‘From Fields Of Fire’ si rivela di livello decisamente superiore, candidandosi già ora tra le migliori release di questo 2017 tanto ricco di ottime uscite. Guidati dall’eccezionale singer Brian Balich, gli Argus ci offrono una dose controllata di ottimo heavy metal dai sapori classici, con atmosfere che passano senza troppi problemi dall’epico al doom, create dalle chitarre sempre ispirate di Dave Watson e Jason Mucio. La loro musica è ispirata e ricca di inventiva: sa essere diretta ai confini dell’estremo nell’opener ‘Devils Of Your Time’, anthemica e travolgete in ‘You Are The Curse’, avvincente nell’articolata (undici minuti!) ‘Infinite Lives, Infinite Doors’, oscura nella conclusiva e disperata ‘No Right To Grieve’… Il tutto con una evidente coerenza di fondo, che permette alla band di essere immediatamente riconoscibile, sia quando insiste su suoni più crudi e diretti che quando invece dilata le note per avvolgere piuttosto che colpire.  Coerenza che prende la forma di una malinconia latente, che affiora ogni qualvolta le note rallentano, e di una intensità sonora assolutamente unica sul panorama musicale attuale. Le chitarre soprattutto, trasmettono brividi ad ogni riff e in ogni arpeggio, rendendo ‘From Fields Of Fire’ un disco di un’intensità emotiva straordinaria. Tra i top album dell’anno, scommettiamo?

Tracklist:
01. Into the Fields of Fire
02. Devils of Your Time
03. As a Thousand Thieves
04. 216
05. You Are the Curse
06. Infinite Lives Infinite Doors
07. Hour of Longing
08. No Right to Grieve
09. From the Fields of Fire

Line-up:
Brian ‘Butch’ Balich – voce
Dave Watson – chitarra
Jason Mucio – chitarra
Justin Campbell – basso
Kevin Latchaw – batteria

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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