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ANTONIO GIORGIO – ‘Golden Metal. The Quest For The Inner Glory’

Antonio Giorgio, compositore e cantante avellinese attivo da anni nel sottobosco del metal tricolore, giunge dopo una lunga lavorazione al sospirato debutto solista con questo ‘Golden Metal’. Un titolo esplicito, essendo questo il modo con il quale l’artista auto-definisce la propria visione musicale, per un album che alla prova dei fatti insegue il non facile obiettivo di far convergere (con la maggior enfasi possibile) l’epic metal regale dei Virgin Steele con quella pomposità che vede nei Royal Hunt i luminari del settore. L’influenza del gruppo di David DeFeis, insieme a quella di certi Kamelot d’annata, aleggia per l’intera durata del disco infatti, così come quella della band guidata da André Andersen, specialmente nella versione dei primi due album con Henrik Brockmann. Esplicativa in tal senso è la title-track che apre il lavoro, ma in alcune parti di questo ‘Golden Metal’, e ‘Lost & Lonely’ ne è il miglior esempio, si può percepire qualcosa di più ricercato, quasi un’aura “sospesa” che può rimandare a Warlord e Lordian Guard. Il lavoro di composizione di Antonio è importante, i brani possiedono stacchi e cambi d’atmosfera a profusione, con parti acustiche e/o strumentali che spesso ne dilatano la durata, e i musicisti prescelti Enrico Di Marco, Luca Gagnoni (chitarre) e Dany All (tastiere) si confermano ottimi. Di contro, bisogna ammettere che l’album, preso nel complesso, risente comunque di alcuni fattori che gli impediscono di spiccare il volo. Ci riferiamo innanzitutto alla sezione ritmica che a volte suona fredda e impersonale, in particolare la batteria, nonostante sia stata suonata da Nicolò Bernini, drummer dei Fogalord che assieme a Dany All e allo stesso Antonio Giorgio ha mixato e prodotto il platter a sei mani. In secondo luogo è la voce dello stesso Antonio a depotenziare in un qualche modo le aspirazioni dell’opera in questione, voce il cui timbro non riesce ancora ad amalgamarsi pienamente con lo stile a volte epico a volte più tipicamente metal di questo tipo di composizioni, e che al contempo non pare ancora in possesso dell’espressività necessaria a valorizzare il gran lavoro svolto dallo stesso singer in fase di scrittura dei testi. Per concludere, sulle note della cover di ‘Alone Again’ dei Dokken in obbligatoria versione pomp metal, segnaliamo anche la disponibilità di un formato doppio CD chiamato “Golden Deluxe Edition”, che presenta un secondo dischetto comprendente svariate cover di gruppi tra i preferiti dal cantante campano, dai Queensryche ai Black Sabbath, Bruce Dickinson, Virgin Steele, Kamelot e altri.

Tracklist:
01. Golden Metal
02. Lost & Lonely (Desperate Days)
03. The Vision
04. The Calling
05. The Voice Of The Prophet
06. The Eternal Rebellion
07. Luminous Demons
08. Keeper Of Truth
09. The Reaper
10. Forever We Are One
11. Et In Arcadia Ego
12. Alone Again

Line-up:
Antonio Giorgio – voce
Luca Gagnoni – chitarra
Enrico Di Marco – chitarra
Giuseppe Lombardo – basso
Nicolò Bernini – batterista
Dany All – tastiere

Editor's Rating

Alberto 'Sentenza' Sassi

Alberto 'Sentenza' Sassi

Ho iniziato con le dipendenze metalliche da ragazzetto, all'alba dei famigerati anni '90. Eroi musicali senza tempo mi hanno protetto in quel controverso periodo, facendo sì che il cuore sia oggi saldamente irlandese, lo spirito scandinavo, e l'armatura che mi veste di puro acciaio britannico. Ufficialmente ho iniziato a scrivere qualcosa su Metal Maniac qualche anno fa, oggi spero solo di dare un piccolissimo ma passionale contributo al sostegno della scena.

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