Loud Albums

ANIMAE SILENTES – ‘Suffocated’

A volte la percezione che una band ha di se stessa non corrisponde a ciò che è davvero. Prendiamo questi Animae Silentes, profondamente convinti di far parte del filone “heavy romantic”, quel genere fatto di accordi di quinta profondamente distorti e ribassati in contrapposizione con sensuali voci baritonali, smalti neri e ritornelli strappa mutande. Questi Animae Silentes pensano di fare del love metal, pensano di potersela giocare con le band citate in modo sfrontato nella loro biografia: HIM, 69 Eyes, To/Die/For, Entwine e compagnia sospirante. Ok ragazzi, vi dirò la sporca verità: siete molto, molto di più. Siete un altra cosa. Prima di tutto la band è maggiormente metal; assoli di chitarra assolutamente pregevoli, piglio moderno, groove e preparazione tecnica affiorano da ogni solco digitale del CD, che non appena vira verso gemiti e singhiozzi controllati viene subito preso per i capelli e riportato su coordinate heavy. Riff a profusione (prendete la bella ‘Madman Town’ ad esempio) e sopratutto la voce di Rock Ramon saranno i protagonisti di questo bellissimo ‘Suffocated’. Mi aspettavo di ascoltare la classica voce profonda e debitrice tanto verso i Sisters Of Mercy quanto verso Ville Valo e non avrei potuto sbagliare di più. Dopo una bella (ma vi prego… basta intro!) introduzione strumentale il singer si palesa con il suo stupendo timbro con l’opener ‘Burning In Silence’ (sembra il nome di una band deathcore), un brano che ricorda i Kamelot più moderni e ricchi di effetti. Una voce che davvero sarebbe stata perfetta nella band di Youngblood è quella che si presenta ai nostri padiglioni auricolari: rotonda, maschia, potente, ma dotata di un grandissimo range espressivo e un ottima estensione vocale. Rewind. Facciamo un passo indietro e vediamo chi compone questo combo musicale: Alessandro Ramon Sonato – questo il nome del singer – non è certo un cantante di primo pelo. Già dietro il microfono dei Chrome Steel (Judas Priest Tribute, mica cazzi), Bad Sister ed ex Hollow Haze e Crying Steel il buon Ramon viene affiancato da Tomas Valentini, bassista degli storici Skanners. Nasce da loro l’idea di creare questa band dal suono moderno e struggente. ‘Purgatorium’ è un altra canzone che ci stupisce, con un bel groove e un tiro prepotentemente rock. Forse è con ‘Eville’ che ci si avvicina a quell’ottima e sottovalutata band che risponde al nome di To/Die/For, ma anche qui il gruppo nostrano riesce a infilarci del suo. Un grande lavoro di chitarra ad opera delle premiata ditta Menini & Scardoni e un ritornello davvero intrigante ci colpiranno i neuroni obbligandoci a riascoltare il brano diverse volte. Ottimo il lavoro di Cristian Bonamini alla batteria, un drummer in grado si “suonare” e non solo percuotere. Gusto e potenza decisamente ben dosati. La doppia ascia permette alla band delle armonizzazioni di chiara estrazione classicamente heavy metal, come nel caso di ‘Nothing Else To Remind’, un pezzo in cui il basso di Tomas Valentini si ritaglia il suo giusto spazio. Fanno capolino – per la prima volta nel disco – dei growl efficaci che tendono a sottolineare momenti particolarmente sofferti e sentiti. Prendiamo ‘Save Me’, rallentiamola e avremo uno splendido pezzo degli HIM, accelleriamola e avremo un ottimo pezzo power metal. Ma è perfetta così. Insomma se cercate del love metal qui ne troverete relativamente poco, e per questo vi esorto a cercare una piccola gemma perduta: ‘Relase My Heart’ dei Fato, è sicuramente il disco romanticamente metal più bello mai prodotto in Italia. Qui troverete molto di più, troverete una band fresca, motivata, professionale, in grado di scrive, cantare e suonare dei pezzi meravigliosamente coinvolgenti. Ottimo… davvero ottimo.

Tracklist:
01. Intro
02. Burning In Silence
03. Purgatorium
04. Eville
05. Nothing Else To Remind
06. Illusion
07. Save Me
08. Desperation Road
09. Madman Town
10. Lost In My Soul
11. Suffocated

Line-up:
Rock Ramon – voce
Riccardo Menini – chitarra
Giovanni Scardoni – chitarra
Tomas Valentini – basso
Cristian Bonamini – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

Post precedente

DIRKSCHNEIDER - La setlist della prima data del 'Back To The Roots Part II' Tour

Post successivo

MANOWAR - Il trailer del 'Final Battle World Tour'