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ANAMNESI – ‘La Proiezione Del Fuoco’

Da Wikipedia: “Alla fine del XIX secolo il contenuto della religione mitraica dell’età imperiale fu ricostruito da Franz Cumont come una combinazione in culto sincretico del Mithra persiano con altre divinità persiane e probabilmente anatoliche. Dopo il congresso di Manchester del 1971, invece, gli studiosi si sono orientati a sottolineare le differenze fra il nuovo culto e quello indo-persiano. Le origini del culto mitraico nell’impero romano non sono del tutto chiare e sarebbero state influenzate significativamente dalla scoperta della precessione degli equinozi da parte di Ipparco di Nicea. Mitra, appunto, sarebbe la potenza celeste capace di causare il fenomeno. Questo nuovo culto non divenne mai popolare nell’entroterra greco, mentre si diffuse a Roma all’incirca nel I secolo a.C., si propagò attraverso tutto l’Impero Romano e in seguito fu accolto da alcuni imperatori come una religione ufficiale. Nella cultura ellenistica Mitra era confuso con Apollo – Helios”. Questo è il culto della divinità solare Mithra, uno dei temi portanti del concept di questa one-man band isolana chiamata Anamnesi, attiva dal 2009 e creatura personalissima di Emanuele Prandoni, già membro di realtà come Simulacro, Absentia Lunae e Grind Zero. Un prodotto ambizioso, che si presenta con un booklet di 24 pagine ed un artwork “antico” ed evocativo, ad opera di Francesco Gemelli. Musicalmente domina una death metal di stampo svedese; presenti immancabili sfumature black (quando si preme il piede sull’acceleratore e si cerca un approccio maggiormente “evil”) e, di contro, partiture classic metal quando si hanno aperture melodiche. Il cantato è ovviamente estremo, intelligibile per poter seguire i testi per i quali è stato profuso uno sforzo non indifferente (come avrete intuito dall’incipit della review). Molto bella l’italianità che (così come il progetto Scuorn) trasuda da queste composizioni, dotate di una compattezza che solo una one-man band può dare. Un vero tsunami di epicità e magniloquenza ci investe sin dal primo ascolto, il tutto senza per forza di cose dover far ricorso ad imponenti cori (comunque presenti, ‘Lo Ierofante Dei Misteri’ ne è un esempio) o tastiere esageratamente invadenti. Questo il merito di ‘La Proiezione Del Fuoco’: il non distaccarsi troppo dalla matrice death, utilizzando per lo più strumenti classicamente metal. Non mancano parti acustiche ascrivibili al folk (come nella bella ‘La Precessione Degli Equinozi’), ma il tutto è contenuto ed incanalato in un mood assolutamente metal. Un passo falso lo troviamo nell’estenuante ‘Apathanatismos’, dove Emanuele si è lasciato prendere la mano. Forse anche un approccio vocale più dinamico da parte del nostro tuttofare avrebbe giovato non poco ad un prodotto comunque vincente, ben prodotto, ben composto, ben suonato. Aulico nel suo concept ed affascinante come ogni cosa che riguarda il nostro storico e fiero passato, questo disco rappresenta una bella sorpresa per chi ama il metallo italiano. Sardegna, terra di sole, mare, cultura e… metal. Bravo Emanuele.

Tracklist:
01. Origine Prima
02. Fautor Imperii
03. La proiezione Del Fuoco
04. La Precessione Degli Equinozi
05. Lo Ierofante Dei Misteri
06. Apathanatismos
07. I Sette Raggi Del Myste

Line-up:
Emanuele Prandoni – voce, tutti gli strumenti

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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