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ALMAH – ‘E.V.O.’

Personalmente non nutrivo molte aspettative da un nuovo capitolo degli Almah di Edu Falaschi. Ed invece la band del singer carioca ha saputo stupire. Certo con alcune ombre, ma nel complesso un lavoro fresco, con spunti progressivi, alcuni che virano sul funky, altri più marcatamente metal.
Si parte con una convincente ‘Age Of Aquarius’ che riporta immediatamente alla memoria la sua illustre ex band: il refrain è diretto e di facile memorizzazione, appoggiato su una struttura mid-speed tipicamente Angra. Nella seguente ‘Speranza’ si percepisce una sensazione di freschezza che mancava agli ultimi due lavori degli Almah, grazie a strutture ariose ed anche qui con un ritornello piacevole e per nulla stucchevole.’The Brotherhood’ è una ballad molto serena e per nulla melanconica o tediosa, un pezzo che sfocia in un up-tempo come ‘Innocence’ che però lascia poco, se messa a confronto coi brani che l’han preceduta.
Si cambia registro con ‘Higher’: power nel suo incedere e con un riffing (in alcuni punti) di Helloweeniana memoria (rigorosamente “Deris Era”). Molto ruffiana e sfrontatamente commerciale ‘Infatuated’, ideale hit radiofonica. Una convincente struttura al limite del prog è quella che troviamo in ‘Pleased To Meet You’, che si snoda su una sezione ritmica accattivante e supportata da un Falaschi che spadroneggia sereno e conscio dell’ottimo lavoro svolto.
‘Final Warning’ sembra partire con ottime intenzioni, ma viene vanificata da un refrain piattino. Andando però verso il finale la convinzione di trovarci davanti ad una prova più che valida da parte degli Almah è forte. E’ il mid-tempo ‘Indigo’ che coi suoi richiami chitarristici tipici del miglior Petrucci (periodo ‘Image And Words) fa alzare il pollice per questo pezzo. Veleggia tranquilla, grazie alla sua struttura irrobustita da passaggi prog, la penultima ‘Corporate War’. Per arrivare al commiato con una ‘Capital Punishment’, un altro up-tempo fresco e con punti davvero indovinati dove tastiere ispirate ben si fondono con un riffing piacevolmente ecclettico.
Che dire? Edu hai trovato la tua strada: col successivo capitolo Almah ci aspettiamo ancor di più!

Tracklist:

1- Age Of Aquarius
2- Speranza
3- The Brotherhood
4- Innocence
5- Higher
6- Infatuated
7- Pleased To Meet You
8- Final Warning
9- Indigo
10- Corparate War
11- Capital Punishment

Line-up:

Edu Falaschi – voce
Marcelo Barbosa – chitarra
Diogo Mafra – chitarra
Raphael Dafras – basso
Pedro Tinello – batteria

Editor's Rating

Luca Bernasconi

Luca Bernasconi

Classe 1972, fotografo professionista rock-metal di matrice prettamente “old school”.
Come fotografo, ho collaborato con Metallus.it, Truemetal.it, Metal Hammer Italia e dal 2005 al 2015 sono stato fotografo ufficiale di Metal Maniac.
Il mio sito personale: www.lucabernasconi.com
La mia pagina FB: www.facebook.com/lucabernasconiphotographer

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