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ALL 41 – ‘World’s Best Hope’

E ci risiamo, la vostra qui scrivente cavia da discodromo si prefigge sempre di non avvicinarsi ai nuovi album con pregiudizi e puntualmente ci ricasca con tutte le scarpe. Supergruppo amalgamato ad hoc per un disco di AOR classico provoca una reazione istantanea: ‘Oh, no’. Invece questi quattro musicisti incalzati dal patron di Frontiers Music, hanno tirato fuori il loro buongusto ed indiscutibile talento per un disco davvero piacevole, che stupisce per la freschezza e per la modernità nascoste tra le righe parallele del melodic rock più tradizionale. La partenza è brillante, ‘After The Rain’ e ‘Cyanide’ sono fatte per inchiodare l’attenzione ad un bel catalogo di ottime idee, ben strutturate e perfette per la voce di Terry Brock (Giant, Strangeways), che ci delizia con una prestazione davvero notevole, giocando sapientemente con le varie sfumature della sua voce, per risultati interessanti come ‘Down Life’s Page’. La ballad ‘Mother Don’t Cry’ risulta un po’ stantìa e smorza il bel ritmo che ci stava convincendo e che per fortuna riprende con la pulsazione rock and roll di ‘Show Me The Way’. L’album appare molto genuino e pur con qualche momento altalenante nella seconda parte della tracklist, spazza via i dubbi di artificiosità eccessiva che si potevano appiccicare al progetto All 41. Un tocco di gran classe è senza dubbio Matt Starr alla batteria, che non si fa sfuggire l’occasione di divertirsi con una leggerezza mai banale forse appresa in casa dei Mr. Big, posto che ultimamente frequenta spesso e con risultati splendidi. Su alcuni pezzi la semplicità è una debolezza, come in ‘Don’t Surrender (To Love)’ e ‘Walk Alone’, che non riesce a convincere pur essendo dotata del vivace lavoro di Gary Pihl. La spinta più energica è quella che viene dai pezzi con più contenuti hard rock come ‘Hero In Your Life’ e ‘Never Back Down Again’, che non perdono la raffinatezza dell’adult oriented rock, ma godono di uno spessore decisamente più corposo che li rende vivi e vibranti. Un album che segna un debutto più che buono per questo inedito quartetto, in attesa di un’amalgama più intensa ed un’incisività che non sarà difficile trovare dopo questa bella prova.

Tracklist:
01. After The Rain
02. Cyanide
03. Down Life’s Page
04. Mother Don’t Cry
05. Show Me The Way
06. Walk Alone
07. Don’t Surrender (To Love)
08. Hero In Your Life
09. Never Back Down Again
10. Who Knows
11. The World’s Best Hope

Line-up:
Terry Brock – voce
Gary Pihl – chitarra
Robert Berry – basso
Matt Starr – batteria

Editor's Rating

Fabiana Spinelli

Fabiana Spinelli

Classe 1983, iniziata dai Metallica, stregata dagli Helloween ed infettata dai Mercyful Fate. Una passione per tutta la musica rock e metal, dal thrash al death, dal progressive all'AOR, portatrice sana di power metal. Sono cresciuta collezionando le care vecchie riviste musicali, vivo per la musica live, incollata alle transenne dei concerti di mezzo mondo. Ho collaborato per tanti anni con Heavy Worlds, speaker radiofonica per Radiogas.it con la mia trasmissione 'Sick Things', dove unisco l'amore per la musica a quello per la letteratura e il cinema horror.

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