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ALEPH – The Dark Path

Il loro ultimo EP live (qui recensito) ha portato un po’ di infernale gelo in questa estate rovente e (quasi) senza fine. Grazie ad una proposta musicale che spazia tra molti sottogeneri del metal estremo gli Aleph hanno saputo costruirsi una carriera di tutto rispetto, carriera funestata da grandi dosi di sfiga che hanno messo a dura prova la pazienza di questi eclettici musicisti bergamaschi. Il batterista Manuel, fondatore nella band ormai quasi vent’anni fa, ci ha presentato la nuova reincarnazione degli Aleph, facendo il punto su passato, presente e – soprattutto – futuro della band. Buona lettura!
Come vanno le cose in casa Aleph?
(Manuel Togni) Molto bene grazie, stiamo raccogliendo molte recensioni positive dal nostro live album e stiamo lavorando al materiale nuovo.”

ALEPH_line up 2016 promo web (2)

Negli ultimi due anni siete stati molto attivi: due album (il full-lenght ‘Thanatos’ e l’ep live ‘Exhumed Alive’) e una manciata di date che hanno riportato in auge il nome Aleph. Quali sono state le tappe che hanno portato al vostro come-back discografico dopo un silenzio durato alcuni anni?
Dopo il periodo di promozione del nostro secondo lavoro (‘Seven Steps Of Stone’) abbiamo cominciato a lavorare al materiale di ‘Thanatos’; essendo quest’ultimo un disco molto ambizioso ed impegnativo c’è voluto molto tempo per prepararci ad andare in studio e registrare. In questo lasso di tempo abbiamo avuto problemi di line-up che ci hanno portato a cercare un altro chitarrista (ricerca non facile per una band come la nostra). Questo ha allungato ulteriormente i tempi facendo maturare in noi una certa frustrazione e rabbia e facendoci promettere che mai più avremmo ripetuto quegli errori che ci hanno portato a stare fermi per così tanto tempo. Una volta ripartiti non ci siamo più fermati, cercando di lavorare il più possibile per recuperare il tempo perduto e speriamo che sarà sempre cosi perchè questo periodo di stallo lo abbiamo pagato.”

Avete del materiale che per un motivo o l’altro è rimasto fuori da ‘Thanatos’ e/o alcune idee nuove che potrebbero essere utilizzate in futuro per un nuovo disco? Chi si occupa principalmente del songwriting nella band?
Sì, come ti dicevo prima stiamo già lavorando a tre brani che faranno parte del nuovo disco, ma è tutto materiale nuovo, nulla che sia stato “scartato” da ‘Thanatos’. I compositori sia per quanto riguarda la musica che i testi , siamo sempre stati io e Dave, a volte la musica è mia ed il testo è suo o viceversa, altre volte lavoriamo in 2 sulla composizione… non c’è una regola. Il primo dei due che ha qualcosa di pronto lo propone alla band. Abbiamo un nuovo chitarrista, Hynos (ex Hellstorm) che sono sicuro comincerà a partecipare alla composizione.”

Di cosa parlano le vostre lyrics? Ci sono canzoni legate tra loro da argomenti o tematiche comuni?
Tematiche comuni direi di no, passiamo da testi introspettivi a testi anticristiani o anti religiosi a delle vere e proprie storielle horror, portando dal vivo uno spettacolo basato sulle ambientazioni horror (candelabri, teschi, calici rituali, etc.). Cerchiamo di affrontare argomenti che abbiano qualcosa in comune con l’immaginario che creiamo.”

Come definireste il vostro stile? Quali sono gli artisti e le band che più vi hanno influenzato all’inizio della vostra avventura musicale?
“Questa è una domanda difficile eheheh. Ci definiamo dark-death metal, nel senso che facciamo un death metal dalle tinte davvero oscure e horror. Le band che più influenzano la nostra musica sono Black Sabbath, Celtic Frost, Slayer, Pestilence, King Diamond, Mercyful Fate, Obituray,Dissection,Voivod. Quello che più ci influenza di queste band, oltre naturalmente alla loro musica e alla loro attitudine , è l’approccio. Ad ogni modo, su tutti a livello di influenze svettano i già citati Celtic Frost.”

Siete sulla scena ormai da quasi 20 anni. Che bilancio potete tirare circa la storia degli Aleph? Sono stati più i rimpianti o le soddisfazioni? Quali sono i vostri piani per il futuro?
Molte soddisfazioni e molte incazzature, sicuramente ai tempi dei primi due album le cose andavano molto meglio, ma questo è imputabile più alla questione di come è cambiato il music business. Al tempo avevamo un contratto discografico che ci permetteva di concentrarci solo sulla nostra musica senza preoccuparci troppo di altre cose… con questo non voglio dire che non avevamo nessun problema, ma il tutto veniva affrontato con maggior energia. Quando abbiamo cominciato a muoverci per far uscire il nostro comeback, abbiamo trovato un mondo completamente diverso e abbiamo dovuto fare i conti con i risultati del decadimento del mercato discografico e tutte le sue conseguenze.Ora si fa tutto con il triplo della fatica (anche perchè l’età avanza). Per quanto riguarda il futuro stiamo facendo del nostro meglio per recuperare il tempo perduto, cercando di sfornare e portare in giro la nostra musica il più possibile. Presto comunque avrete ancora nostre notizie.”

In questi vent’anni come è cambiata la scena italiana secondo voi? Si è evoluta positivamente o ci sono stati (e ci sono ancora) problemi che affliggono l’underground tricolore?
Alcune cose sono cambiate in meglio, altre peggiorate drasticamente.Sicuramente il livello qualitativo generale delle band si è alzato tantissimo, più nella tecnica strumentale che nella sostanza devo dire… L’affluenza ai concerti è a dir poco disastrosa, ho assistito a band DAVVERO storiche suonare davanti a 4 gatti. Le nuove leve sono troppo impegnate a fare i musicisti per abbassarsi a fare anche il pubblico ,se vai a vedere quattro concerti metal qui in Italia raramente vedrai le stesse persone sotto i palchi. Si è persa tantissimo quella passione viscerale per questo genere, quella che ti faceva andare in qualsiasi bettola pur di assistere ad un concerto; grazie al cielo all’estero non è cosi, anzi. Ad ogni modo devo dire che sotto questo punto di vista ci difendiamo ancora bene.”

Alephband 1

Bene, grazie per la vostra disponibilità. A voi la libertà di concludere questa intervista come preferite… Alla prossima!
“Grazie mille a te per lo spazio che ci hai concesso, vi aspettiamo tutti ai prossimi appuntamenti live, le info le troverete tutte sulla nostra pagina Facebook. May darkness be revealing!

Foto live courtesy Francesca Cipriano.

Discografia
In Tenebra – 2005
Seven Steps Of Stone – 2009
Thanatos – 2016
Exhumed Alive EP – 2017

Line-up:
Dave Battaglia – voce, chitarra
Silvano “Hypnos” Belloni – chitarra
Giulio Gasperini – tastiera
Antonio Ceresoli – basso
Manuel “Ades” Togni – batteria

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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