Loud Reports

AGGLUTINATION METAL FESTIVAL – Il report del festival @ Piazzale Scuole Medie, Chiaromonte (Pz) – 21.08.2016

Testo e foto di Valerio Latartara

Sabato 21 agosto 2016: è questa la data per la 22esima edizione dell’Agglutination Metal Festival, il festival metal storicamente più importante e longevo del Sud Italia. Tantissime la band che hanno calcato questo palco nel corso degli anni, band dei più svariati generi, qui si può ascoltare dall’Hard Rock, Heavy Metal, Power e Il più moderno Folk Metal, sino a generi più ‘’estremi’’ come il Thrash Metal, Death, Brutal e Black Metal; da qui il nome Agglutination, ‘’Agglutinazione’’, ovvero un agglomerato dei vari sottogeneri della nostra musica preferita.
La location è nuovamente Chiaromonte, il paese lucano che ha visto nascere e crescere questo festival anno dopo anno e che ha ospitato la maggior parte delle sue edizioni. Il tempo è discreto, non fa’ freddo e soprattutto non si muore di caldo, insomma il clima ideale per un festival!
Il running order quest’anno vede protagonisti:

REAL CHAOS
DE LA MUERTE
DEWFALL
NANOWAR OF STEEL
FLESHGOD APOCALYPSE
TAAKE
EXODUS
THERION

I primi ad esibirsi sono i REAL CHAOS band Brutal Death pugliese, per la precisione di Foggia. Attivi dal 2010, il trio ha pubblicato due full-lenght, caratteristica della band sono i testi in italiano. Otto pezzi in scaletta senza fronzoli con un sound potente che ti arriva direttamente nei denti come il loro genere impone. Attualmente sono impegnati nella registrazione di un nuovo Ep.

Setlist:
Senza Limiti
Mondo
Libero Di Scegliere
Clt v
Fuck!
Ipocrisia Di pace
Consumo Interiore
Non Cedere Mai

Prendono possesso del palco i DE LA MUERTE, il cui nome si rifà al culto della ‘’Santa Morte’’ messicano. Difficile definire il loro genere al primo ascolto, una band non di certo ‘’settoriale’’, che spazia molto, ‘’una miscellanea tra Rock, Stoner e Heavy Metal con varie influenze’’, come il frontman Gianluca Mastrangelo dichiara ai lettori di Loud and Proud. La band che nel mese di Maggio ha aperto a Russel Allen, storico cantante dei Symphony X presso il Jailbreak di Roma, ha da subito confidenza con il palco ed il pubblico, aumentato di numero rispetto all’esibizione della prima band. Interessante la ‘’featuring’’ sul palco con Francesco Marino, cantante dei John Macaluso Union Radio, durante il pezzo ‘I’m Alive’ e la salita sul palco di Simon Ciccotti, fratello minore del batterista ufficiale Luca Ciccotti, durante il pezzo ‘Desaparecido’.

Setlist:
Fallen Angel
Silver Bullet
Desaparecido
I’m Alive
Die’n’Roll

Arriva il turno dei baresi DEWFALL: band attiva dal 2003 che vede nella sua discografia una demo nel 2004, un album nel 2007 e un’altra demo nel 2013. Nata come epic metal band in stile Manilla Road, Virgin Steele, i Defall nel 2007 virano verso il black metal in stile Dissection od Enslaved. Bellissimo sound e grande attitudine sul palco, a dimostrare che il black metal non è solo norvegese ma può essere anche nostrano. Peccato per i ‘’soli’’ 20 minuti di esibizione.

Setlist:
The Course Of Malkuth
The Eternal Flame Of Athanor
The Abomination Throne

Trasgressivi ed irriverenti, i capitolini NANOWAR OF STEEL non han certo bisogno di presentazioni. Attivi dal 2003, nascono semplicemente come NANOWAR, diventati successivamente ‘’Of Steel’’ a seguito della trasformazione del nome di una notissima band nostrana: i Rhapsody, che mutarono il loro nome in RHAPSODY OF FIRE. E’ la parodia l’elemento cardine di questa band, la quale tutto fa, tranne che prendersi sul serio. Ognuno di loro ha un nome pittoresco così come i loro abiti di scena, tant’è che sin dalla loro uscita sul palco la gente inizia a sbellicarsi dalle risate. Le canzoni però non fanno solo ridere, questi ragazzi con strumenti e microfono alla mano ci sanno davvero fare: potremmo quasi definirli gli ELIO E LE STORIE TESE del metal. Balli di gruppo, travestimenti da Barbagianni e metallo fondono alla perfezione. Picco di clamore raggiunto con l’ultimo pezzo ‘Giorgio Mastrota (The Keeper Of Inox Steel)’ in perfetto stile Manowar, con l’aggiunta di tante risate – marchio indelebile -caratteristico ed essenziale della band.

Setlist:
Trycicles Of Steel
Feudalesimo & libertà
Metal La La La
The Forest Of Magnaccions
Il Cacciatore Della Notte
Rap-sody
Giorgio Mastrota (The Keeper Of Inox Steel)

FLESHGOD APOCALYPSE chiudono la serie di band nostrane: nativi di Perugia sono la band italiana piu’ importante di questo Agglutination. Formatisi nel 2007 in pochi anni sono diventati tra le più famose band italiane recente uscita all’estero, grazie al loro symphonic-techical death metal con un accenno di teatralità. Riescono a sposare il death metal classico con la sinfonia del pianoforte in modo impeccabile. Interessanti i monologhi introduttivi citati dal frontman Tommaso Riccardi tra un pezzo e l’altro, canti dell’inferno Dantesco che ben sposano con il loro songwriting e l’atmosfera che riescono a creare. Suoni perfetti e grande partecipazione del pubblico che con loro inizia ad aumentare di numero

Setlist:
Marche Royale
In Aetenum
Gravity
Pathfinder
Cold As Perfection
The Violation
Prolugue
Epilogue
The Fool
The Forsaking

La parola TAAKE indica la nebbia circondante i sette monti di Bergen, citta’ norvegese natale della band. I testi parlano di dolore, inverno, morte, inferno e Satana, su note Black Metal in stile Darkthrone. Capeggiati dal frontman Hoeste, i Taake offrono uno spettacolo fatto di riff veloci seguiti da atmosfere lente e suggestive, degno della ‘’malvagità’’ in puro stile black metal che entusiasma il pubblico.

Setlist:
Nordbundet
Du Ville Ville Vestland
Nattestid Ser Porten Vid 1
Over Bjoergvin Graater Himmerik 4
Hordalands Doedskvad 3
Orm
Fra Vadested Til Vaadesmed
Umenneske
Hordalands Doedskvad 1

Tanto attesi dal sottoscritto, quanto dall’audience presente, gli EXODUS. Nati nel 1982, la band vede nei suoi primi passi la presenza di Kirk Hammet – ideatore del nome – passato poi ai Metallica. La band californiana segna la nascita di un movimento, quello della Bay Area, scrivendo la storia del thrash metal mondiale. Questa formazione degli Exodus vede il ritorno atteso di Steve ‘’Zetro’’ Souza alla voce avvenuta dopo il licenziamento del terzo cantante della band Rob Dukes per la gioia degli old school fans.
Scaletta da urlo, così come la loro performance, il pubblico si aspetta e riceve pezzi storici tratti da ‘Pleasures Of The Flesh’, ‘Fabolous Distaster’ e ‘Impact Is Imminent’ che scatenano il pogo dei loro fan, crowing serf e walls of death come il thrash metal impone. Il trittico finale ‘Bonded By Blood’,’The Toxic Waltz’ e ‘Strike Of The Beast’ segna la conclusione di un set davvero maiuscolo. Sono loro i veri headliner di questo festival. Piccola nota polemica personale, la solita assenza di uno dei padri fondatori della band, Gary Holt. In tanti han chiesto al sottoscritto ed agli organizzatori del festival se il chitarrista ci fosse… ma nn c’era, come sempre, dati i suoi molteplici impegni con gli SLAYER. Puntualmente i fan vengono quindi delusi da quest’uomo, che nicchia nel dare l’ufficialità del divorzio definitivo con la band..

Setlist:
The Ballad Of Leonard And Charles
Blood In Blood Out
And Then There Were None
Children Of A Worthless God
Piranha

Deranged
Body Harvest
Lesson In Violence

Blacklist
Bonded By Blood
The Toxic Waltz
Strike Of The Beast

Chiudono questa edizione 2016 dell’Agglutination i THERION. Fondati nel 1987 da Christofer Johnson e nati come band death, sposano poi la linea melodica, inserendo voci da soprano e temi orchestrali che fecero storcere il naso ai primi fans, quelli die-hard. Sono diverse le persone che vanno via dopo gli EXODUS, lasciando sguarnite le prime file, soprattutto quelli piu’ avanti con l’eta’ che lasciano il posto ad un pubblico decisamente piu’ giovane. Uno show comunque intenso, il loro, con pochissimi punti dubbi e con con molti highlights come quello del classico ‘Lemuria’. Certo in molti hanno preferito il relax, dopo l’estenuante prova degli EXODUS, godendosi quindi lo show degli svedesi seduti sugli spalti o nelle “retrovie”. La voce del cantante principale si sposa perfettamente con la soprano nostrana Chiara Malvestiti e con la voce di Linnea Vikstrom che si occupa delle parti vocali piu’ dure. Il tutto con scenografie e prestazioni strumentali di altissimo livello. Nota a parte,  è stata l’incursione nel pubblico dei NANOWAR OF STEEL che – dopo il loro “macarena show” alle finestre della scuola vicina – danno il via ad un ‘’trenino di Capodanno’’ tra l’ilarita’ generale.

Setlist:
The Rise Of Sodoma and Gomorrah
Cults of the Shadows
Typthon
Niefeleheim
Vanaheim
Lemuria
Wine Of Alequa
Flesh Of the Gods
Invocation Of Naamah
Ginnungagap
Son Of the Sun
Son Of the Staves
To Mega Therion

Chiudiamo questo nostro report con dei sentiti ringraziamenti a colui che organizza questo fantastico festival da ben 22 anni a questa parte: Gerardo Cafaro …nonchè tutti i suoi collaboratori, nonostante le mille difficoltà che sono costretti ogni anno ad affrontare. Continuate così, il nostro supporto lo avrete sempre! Metal on!

Valerio Latartara

Valerio Latartara

Nato a Taranto il 22/07/1981, professione infermiere e appassionato di cinema e rock, hard rock e metal vecchia scuola anni '70/'80. Generi preferiti: Rock anni '70, NWOBHM, Speed e Thrash metal. Purtroppo on the road solo dal 2005... anno in cui - laureatomi e trovato un lavoro stabile - raggiungo l'indipendenza economica. Ho cercato di recuperare gli anni persi andando a centinaia di concerti locali, nel resto dell'Italia e all'estero: acquisendo così esperienza e recuperando gli anni persi. Festival preferiti: Keep It True, Rock Fest Barcellona, Bang Your Head!

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