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AEROSMITH – I brani preferiti dallo Staff di Loud and Proud

Oggi è il gran giorno dello show fiorentino degli AEROSMITH e come per i KISS, abbiamo chiesto ai nostri Redattori e Collaboratori di dirci qual’è il loro brano preferito della band di Steven Tyler:

Fabiana Spinelli -‘Cryin’, la scelta commerciale e scontantissima, ma qualsiasi ragazzina che abbia avuto 13 anni e una palata di ormoni impazziti, non può che essere affezionata a questo pezzo. Vi sfido a sentirla e a non canticchiarla: impossibile!

Sandro Buti – ‘Toys In The Attic’, sentita per la prima volta nella versione dei REM (non ridete…), tra l’altro in un momento in cui gli Aerosmith non erano esattamente al loro apice. Anche dal vivo, un pezzo ricco di energia, un concentrato di tutti i crismi del rock’n’roll – come del resto sono loro stessi.

Luca Bernasconi – ‘Come Together’ – Mai stato un loro fan… sempre ascoltato “passivamente” in radio le loro storiche hits. Ma questa – che è tra l’altro una cover beatlesiana – mi rimase particolarmente in testa dato che fu usata per il film ‘Armageddon’. Top, la scena dove Bear veniva inseguito da uno stuolo di volanti della polizia. E pure da un elicottero, se non ricordo male.

Martino Brambilla Pisoni – ‘Walk This Way’. Un groove unico e senza tempo, una lectio magistralis di ritmo e malizia musicale. Un riff immediato ma non banale che mi ha conquistato sin dal primo ascolto. Per non parlare poi della clamorosa collaborazione con i Run DMC… 92 minuti di applausi e tutti a casa!

Mara Cappelletto – ‘Dream On’. Scoprire che quella voce era quella di Steven Tyler per me fu shockante dato che per una ragazzina degli anni ‘90 gli Aerosmith erano quelli di ‘Cryin’’ o di ‘Angel’. Oltre ad essere una delle power ballad più celebri e belle della storia del rock, è anche una delle più coverizzate da artisti di tutti i generi, da R.J.Dio a Eminem passando per Anastacia. Un brano da riscoprire ogni volta nella sua profonda tensione emotiva.

Giulia Mascheroni – ‘Sweet Emotion’. La signature song degli Aerosmith, quella che non può mancare mai in scaletta. É il brano che racchiude perfettamente le due facce della band: quella più 70s e irriverente di inizio carriera e quella dei gran ritornelloni e ballad degli anni 80. Brano firmato Hamilton/Tyler, è stato inlcuso in svariate colonne sonore, tra cui il film cult ‘Dazed and Confused’.

Massimo Incerti Guidotti – ‘Hole In My Soul’. Non graffia come una ‘Back In The Saddle’, non arriva ai picchi emotivi di una ‘Dream On’ ma è una ballad sottovalutata da ‘Nine Lives’, accompagnata da un video adolescenziale, nella fase più commerciale della band. Spicca il talento incredibile di Steven Tyler nello scrivere linee vocali irresistibili che, periodicamente, ci tornano in mente. Qui la progressione melodica è ispiratissima dall’inizio della prima strofa fino ai vocalizzi finali, con Joe Perry che si limita ad un gioco di fino di gran gusto. L’ennesima hit.

Albert ‘Sentenza’ Sassi -‘Rats In The Cellar’ da Rocks, 1976, perchè ho sempre pensato che dobbiamo a questo brano l’esistenza dei Ratt, di cui il sottoscritto è un grande fan. Già il titolo è molto esplicativo in tal senso, e chiudendo gli occhi durante l’ascolto si può benissimo immaginare questo pezzo sul mitico primo ep di Stephen Pearcy e soci.

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Luca Bernasconi

Luca Bernasconi

Classe 1972, fotografo professionista rock-metal di matrice prettamente “old school”.
Come fotografo, ho collaborato con Metallus.it, Truemetal.it, Metal Hammer Italia e dal 2005 al 2015 sono stato fotografo ufficiale di Metal Maniac.
Il mio sito personale: www.lucabernasconi.com
La mia pagina FB: www.facebook.com/lucabernasconiphotographer

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