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ADRENALINE RUSH – ‘Soul Survivor’

Fermi dove siete! Sto contando quelli che fino ad oggi hanno snobbato, o peggio deriso, i qui presenti Adrenaline Rush…Va beh, siete in troppi, lasciamo perdere. Sì, il vostro pensiero lo conosciamo già: gruppo che si regge unicamente sulla sculettante frontwoman Tave Wanning, la quale non è altro che un surrogato di Shakira in salsa rock, approdata sui “nostri” lidi musicali solo per mettersi in mostra con il sostegno interessato di Frontiers. Ebbene, tutte chiacchiere: con questo ‘Soul Survivor’ è giunto il momento di lasciar parlare la musica. L’esordio di tre anni fa non avrà lasciato il segno, ma a questo giro le cose sono state portate ad un altro livello: la label napoletana ha affidato la supervisione generale del disco e tanti altri compiti al tuttofare Erik Martensson (e si sente, fidatevi!), mentre a livello di songwriting e produzione Tave ha potuto sfogare tutto il suo genuino entusiasmo affiancata da Fredrik Folkare, un volpone dalla carriera ultra trentennale in gruppi death metal come Unleashed e Firespawn, ma anche un’amicizia di lungo corso con Martensson, avendo suonato sia con la prima incarnazione degli Eclipse che con i più recenti Nordic Union. La doppietta d’apertura di ‘Adrenalin’ e ‘Love Is Like Poison’ è fulminante, uno scatto imprevedibile a base di metal ottantiano, urgente ed anthemico, con tutte le melodie al punto giusto. La ballad che da il titolo all’album e il class metal moderno di ‘Sinner 2’ rallentano il ritmo con grande gusto, mentre la spinta con cui colpiscono pezzi come ‘Wild Side’ e la tirata ‘My Life’ ci riporta alle sorprendenti coordinate iniziali. Ora, qualcuno potrebbe anche chiedersi perchè il voto di questo ‘Soul Survivor’ non sia almeno 99…Beh, bisogna ammettere che la band poteva lavorare meglio su alcuni episodi che tendono in modo incerto allo street e che si accumulano (guarda caso) sul finale. Aggiungiamo che gli assoli del neo chitarrista Sam Soderlindh risultano approssimativi e per niente memorizzabili, canzoni del genere meritavano maggiore professionalità e qualcuno in possesso di uno stile alla George Lynch o Jake E.Lee per intenderci. Infine c’è lei, Tave Wanning, con la sua voce che non potrà mai convincere tutti. Il timbro “giovanile” potrebbe rimandarci a quello di Lorraine Lewis dei semi-dimenticati Femme Fatale (sì, Lorraine non mostrava solo le tette, cantava pure…), dunque parliamo di una voce perennemente pulita anche quando sarebbe necessario graffiare, e che in mezzo a chitarre elettriche ad alto voltaggio può suonare un tantino ingenua. Ma l’ascolto delle gemme contenute in questo ‘Soul Survivor’ pone in secondo piano questo fatto, in fondo a 25 anni la bionda singer ha ancora davanti il tempo per studiare come diventare la nuova Janet Gardner. Metalheads che siete all’ascolto, dategli una chance, il divertimento è assicurato!

Tracklist:
01. Adrenalin
02. Love Is Like Poison
03. Breaking The Chains
04. Soul Survivor
05. Stand My Ground
06. My Life
07. Break The Silence
08. Sinner 2
09. Shock Me
10. Wild Side
11. Don’t Wake Me Up
12. Crash

Line-up:
Tave Wanning – voce
Sam Soderlindh – chitarra
Alexander Hagman –  chitarra
Joel Fox – basso
Marcus Johansson – batteria

Editor's Rating

Alberto 'Sentenza' Sassi

Alberto 'Sentenza' Sassi

Ho iniziato con le dipendenze metalliche da ragazzetto, all'alba dei famigerati anni '90. Eroi musicali senza tempo mi hanno protetto in quel controverso periodo, facendo sì che il cuore sia oggi saldamente irlandese, lo spirito scandinavo, e l'armatura che mi veste di puro acciaio britannico. Ufficialmente ho iniziato a scrivere qualcosa su Metal Maniac qualche anno fa, oggi spero solo di dare un piccolissimo ma passionale contributo al sostegno della scena.

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