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ADAM ‘NERGAL’ DARSKI – ‘Confessioni Di Un Eretico’

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Autore: Adam Nergal Darski, Mark Eglinton, Krzysztof Azarewicz, Piotr Weltrowski
Editore: Tsunami Edizioni

Altro bel colpo assestato dalla benemerita Tsunami Edizioni, che si assicura la versione italiana della particolare biografia di Adam Darski, il (famigerato?) Nergal dei polacchi Behemoth. Molto particolare questo libro, che non si compone della solita (ed ormai annoiante) biografia che ripercorre le gesta dell’artista di turno, partendo dall’infanzia fino alla (maledetta) frase finale ad effetto. Il libro consta in una lunghissima intervista, rilasciata a più riprese durante gli interminabili incontri del noto artista polacco con due sue amici. Cene, caffè, passeggiate durante le quali il Nostro spesso non sapeva nemmeno di essere registrato e che, sotto le punzecchianti domande degli amici, si lascia andare a veri e propri sfoghi che mettono a nudo la sua anima pacata ed al contempo irrequieta. Mark Engliton, famoso ghost-writer ed autore della biografia di Rex Brown, mette mano alla versione polacca, editandola e strutturandola in modo più ricco per il potenzialmente vasto pubblico extra-polacco (e tradotta poi in italiano da Stefania Renzetti). Una splendida e lunga prefazione ad opera di D. Randall Blythe (cantante dei Lamb Of God) rappresenta un plus valore per questo libro che si presenta subito interessante ed appetibile. Una lunga intervista dicevamo poche righe sopra, dove ogni argomento riguardante “Ner” (come lo chiamano amici e fidanzate) viene eviscerato, discusso e spesso ribadito senza continuità di sorta, temporale o spaziale. Gli viene chiesto dell’infanzia prima e delle sue convinzioni religiose poi, per tornare più avanti al rapporto con i genitori, al (non) rapporto con il fratello e volare in un bar dove un saggio David Vincent (Morbid Angel) elargisce consigli d’amore. Si torna a Varsavia nel suo appartamento ed alla sua vita quotidiana per poi leggere di simpatici aneddoti riguardanti i lunghi tour dei Behemoth. Ovviamente…si…ovviamente si parla della sua malattia ed al modo assolutamente vincente in cui l’ha affrontata. Si parla delle cicatrici che questa ha lasciato nel suo forte spirito oltre che nel corpo. Nergal ci racconta della sua passione per Bruce Lee e le arti marziali, del suo amore per le donne e del suo comportamento quasi bipolare, dove da un lato rappresenta il maschio Alfa e dall’altro cerca una figura materna e matura per essere “coccolato” e sorretto. Il libro è da considerarsi la “Bibbia di Nergal”, dove lui esprime il suo pensiero su ogni cosa, ribadendo sino alla nausea i principi satanici con i quali è cresciuto e maturato. Credere in se stessi, sempre, senza far affidamento a ciò che non si vede. Concede al suo ego di gonfiarsi a dismisura quando (per diverse volte all’interno del libro) afferma di essere visto in Polonia come il nemico pubblico numero uno, un anticristo da abbattere. Si parla del suo rapporto con la TV e della sua esperienza come giudice della versione polacca di The Voice. Rievoca le fughe dai paparazzi quando – fidanzato con una nota artista di Varsavia – era diventato un personaggio “extra-metal”, un VIP ricercato e rincorso dalle copertine delle riviste di gossip. Nergal ci coinvolge nel lungo processo di apostasia (rinnegamento della propria religione) che ha intrapreso, ci parla di quanto non ecceda mai rispettando il proprio corpo ed allenandolo in modo quasi militare. Cosa dire di questo bel libro? Prima di tutto che la formula qui proposta si rivela estremamente vincente, con una lettura che non annoia mai, che scorre fluida e veloce come il nuovo sangue che Nergal ha nelle proprievene. Poi, ancora…possiamo dire che sicuramente impariamo, leggendo, a conoscere un artista che seguendo il credo satanico del “fai ciò che vuoi”, non si sente obbligato a seguire nessun cliché autoimposto da un genere musicale del quale lui è un fiero rappresentante. Si veste alla moda, appare in TV e…scrive libri. Una lettura fresca, interessante e fieramente intelligente.

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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