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ABORTED – ‘Bathos’ EP

Speriamo che la recensione di questo nuovo EP degli Aborted non ci porti via troppo tempo, considerata soprattutto la spropositata quantità di brani presenti in esso… DUE! Ok, torniamo seri ora. A poco più di un anno di distanza dal devastante ‘Retrogore’ e dopo il fortunato tour in compagnia di Kreator, Sepultura e Soilwork, la band belga torna a far tremare il mercato discografico con questo ‘Bathos’, un 7’’ contente un paio di brani veramente riusciti e tritaossa. Gli Aborted non sono mai stati “la solita band death metal”; nel loro sound convergono infatti molti elementi (soprattutto atmosferici, atmosfere morbose e infernali ovviamente) che donano personalità e varietà ai brani, devastanti sia dal vivo che su disco. Questa caratteristica ha fatto sì che molti fan provenienti anche da altre branche del metal si siano avvicinati al gruppo europeo ed alla loro proposta così particolare. ‘Bathos’ quindi, EP coronato da una copertina clamorosa e gore come piace a noi e che invoglia all’acquisto fin da subito. ‘Bathos’ e ‘Fallacious Crescendo’ sono invece i due brani che danno corpo (putrefatto) a questa uscita, due brani che ancora una volta mettono in chiaro chi siano i dominatori del brutal death metal, almeno nel Vecchio Continente. La title-track demolisce i nostri timpani con dei possenti riff profondi e gelidi come la dimora di Lucifero, mentre le malsane linee vocali dell’eterno singer Sven strisciano come serpenti tra i devianti tappeti ritmici che tanto dinamismo donano a questa song. Canzone ipnotica e tritaossa, non avremmo potuto chiedere di meglio. La successiva ‘Fallacious Crescendo’ punta più sulla velocità – ma quanto suonano puliti e precisi questi?! – e sulla violenza sonora, con una batteria che non smette un attimo di martellare il nostro povero cranio, tra rullate nevrotiche e scariche di doppia cassa. Soli melodici e ben pensati completano il tutto, dimostrando ancora una volta quanto speciale e colorato sia il songwriting degli Aborted. Due brani due che ci danno l’ennesima dimostrazione della qualità del combo belga, orgoglio dell’Europa estrema e band capace di muoversi sul filo del rasoio in un caleidoscopio (nero) di generi ed influenze diversi. Giù il cappello per favore!

Tracklist:
01. Bathos
02. Fallacious Crescendo

Line-up:
Sven De Caluwe – voce
Mendel Bij De Leij – chitarra
Ian Jekelis – chitarra
Ken Bedene – batteria
Stefano Francescini – basso

Editor's Rating

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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