Talks

ABANDONED – Fast and Furious (Again)

A metà anni Duemila, i tedeschi ABANDONED erano emersi come una delle formazioni più interessanti della scena thrash europea. Un demo, tre validi dischi e tanti concerti in giro per il vecchio Continente. Poi, i soliti problemi di mille altre band, amplificati dal coinvolgimento di alcuni dei membri in progetti differenti, hanno portato a una lunga pausa. Interrotta solo qualche settimana fa con il CD autoprodotto ‘Still Misanthrope’, che abbiamo recensito qui. Non contenti, abbiamo cercato di farci raccontare qualcosa di più direttamente dalla band…

c by MARIO LANG
c by MARIO LANG

Innanzitutto, possiamo parlare di un vero comeback? Gli Abandoned si erano sciolti davvero negli ultimi anni?
“(Holg) A dire il vero la band non si è mai fermata ufficialmente. Quando Konny ed io ce ne siamo andati, nel 2008, per i soliti motivi di lavoro, famiglia e tutto il resto, la line-up è cambiata. Ma la nuova formazione non è riuscita a partire come avrebbe dovuto, perché le distanze tra i componenti della band aumentavano con ogni cambiamento. Nel 2012 si sono trovati chiamati per un concerto, ed erano rimasti solo Kalli e Torsten – Mr T – che era entrato nella band da poco. Io ero appena entrato nei Roxxcalibur, Kalli mi ha chiamato ed insieme abbiamo chiesto a Konny, che già conosceva i pezzi. Ci siamo divertiti molto on stage, ed è stato un po’ come tornare a casa. Alla fine eravamo 3 membri originali su 4, solo Konny non era del tutto convinto, e l’abbiamo dovuto chiudere in sala prove…”
“(Kalli) Nel 2008 e 2009, gli Abandoned hanno suonato un po’ di concerti ed avevano anche iniziato a registrare un disco nuovo, ma per un po’ ho dovuto concentrarmi sulla mia vita privata, e la band è passata in secondo piano. L’idea di ripartire è nata in realtà nel 2011 da Gunt, il nostro bassista originale. In quel momento assieme a noi due c’erano Jan alla batteria e Mr T alla chitarra ritmica. Ma per il concerto di cui raccontava Holg ci siamo trovati soli io e Mr T ed abbiamo chiesto a lui di unirsi. Il resto è storia…”

Come mai la scelta di tornare con questa manciata di nuove tracce? E perché la scelta di autoprodursi?
“(Holg) Erano passati 10 anni dalla pubblicazione dell’ultimo CD ‘Thrash You!’, e decisamente era ora di registrare qualcosa di nuovo! Da un paio d’anni ci pensavamo, ma non ne avevamo avuto il tempo; i Roxxcalibur hanno fatto il loro terzo album nel 2015 e Kalli era molto occupato con i Masters Of Disguise.”
“(Kalli) Giusto, nel giro di 4 anni, i Masters Of Disguise hanno registrato due full length e un EP. Intanto abbiamo suonato con Omen e Manilla Road, oltre ad avere fatto qualche festival in giro. Visto che di solito delle registrazioni dei Masters Of Disguise mi occupo io, ho pensato che sarebbe stato carino anche registrare qualcosa di nuovo per gli Abandoned, per far vedere lo stato attuale della band, possibilmente tenendo basse le spese. Non avrebbe avuto senso cercare un’etichetta ora, per pubblicare un EP di una band che non si fa sentire da dieci anni. Per questo abbiamo deciso di venderlo ai concerti, sul web e presso alcuni mailorder: così abbiamo massimo controllo di spese e incassi, ed entriamo in contatto diretto coi fan.”

Va detto che i nuovi Abandoned suonano molto simili ai vecchi – e personalmente ne sono solo felice… 
“(Holg) Sì, la sensazione è proprio quella dei “bei vecchi tempi”. Come mostrano la cover e la grafica di ‘Still Misanthrope’, abbiamo cercato di rientrare nello spirito dei giorni andati. E quello che dici ci conferma che l’abbiamo fatto nel modo giusto:”
“(Kalli) Hai ragione, è proprio come ci sentiamo noi. L’unica cosa che è cambiata è il bassista, quindi il suono dovrebbe essere molto simile al passato, solo con una produzione decisamente migliore, ahaha!”

Avete sempre avuto un approccio piuttosto personale al thrash – non proprio Bay Area, non tipicamente tedeschi, tante influenze speed metal…
“(Holg) Sono assolutamente d’accordo con te. Il nostro è sempre stato un mix di thrash tedesco e Bay Area. Abbiamo sempre cercato di scrivere pezzi memorizzabili. Riff immediati che restino in mente, ai quali aggiungere linee melodiche, come succedeva nel classico speed metal degli anni Ottanta. Niente di scontato, nulla di quello che oggi viene chiamato power metal. Sono sempre stato un fan di entrambe le scuole thrash. I Forbidden sono una delle mie band preferite, li ho visti per la prima volta al Dynamo Open Air del 1989 e mi hanno davvero colpito. Allo stesso modo, amo il primo EP dei Destruction, oltre a Kreator, Warrant ed Iron Angel…assieme a centinaia di altre band, ovviamente.”
“(Kalli) Holg si è dimenticato di citare i suoi preferiti di sempre, gli Angel Dust. Un gruppo che amo anch’io, soprattutto le cose che hanno fatto negli anni Ottanta. Senza dimenticare gruppi US metal come – ovviamente – Savage Grace, ma anche Metal Church ed Agent Steel, che hanno avuto grande peso sui miei gusti musicali. Anche band tedesche come primi Helloween, SDI ed Accept sono tra i miei preferiti…”
“(Holg) Accidenti! ‘Into The Dark Past’ è uno dei miei dischi Top 5 di sempre…”

Abandoned Holg + Kalli

Oltre ai quattro nuovi brani, avete registrato nuovamente due vecchie canzoni…
“(Holg) Abbiamo finito completamente solo quattro pezzi, per il tempo che avevamo a disposizione. E abbiamo deciso di aggiungere due brani da ‘Thrash Notes’ perché la produzione di quel disco è stata davvero carente. Sono pezzi che fanno ancora parte del nostro live set, e volevamo pubblicarli con il suono che meritano.”

C’è altro materiale nuovo da ascoltare? Ci sarà presto un lavoro di lunga durata?
“(Holg) Certo, abbiamo diverse idee oltre e brani non ancora definiti del tutto. ‘Still Misanthrope’ è una specie di avviso, per dire che siamo tornati. Sulla base di questo EP vorremmo trovare più concerti per la band, e per il prossimo anno pubblicare un disco intero. Credo che abbiamo tante ottime idee a disposizione, compresa una canzone mai pubblicata, che risale alle session di ‘Misanthrope’ nel 2004. E’ un pezzo un po’ diverso, ma ha dei riff davvero micidiali!”

c by MARIO LANG
c by MARIO LANG

Avete già provato a salire sul palco con la nuova line-up ? Come è andata?
“(Holg) Sì, abbiamo già suonato diverse volte ed è andato tutto molto bene. Kalli ed io suoniamo insieme da più di 15 anni, con Konny sono quasi altrettanti, ed anche Torsten lo conoscevamo da molto prima che entrasse nella band. Diciamo che siamo sincronizzati molto bene sull’headbanging on stage, e le cose funzionano alla perfezione.”

Quale sarà il tempo che riuscirete a dedicare agli Abandoned ora, tra Roxxcalibur, Masters Of Disguise e magari qualche altro progetto ancora?
“(Holg) A dire il vero, i Roxxcalibur sono fermi per il momento, perché Neudi è entrato a far parte dei Manilla Road e non ha più tempo per altre band.”
“(Kalli) Credo che quest’anno avremo più tempo per gli Abandoned. E ora che Alexx Stahl, cantante sia dei Masters Of Disguise che dei Roxxcalibur, è entrato nei Bonfire, le possibilità di vedere queste due band dal vivo nel corso del 2017 sono davvero ridotte al minimo, o quasi. Detto questo, stiamo registrando il terzo album dei Masters Of Disguise con Alexx alla voce.”

A questo punto, che cosa porterà il prossimo futuro per voi?
“(Holg) L’idea è quella di suonare più spesso, e concerti più grossi. Vogliamo riportare il nome Abandoned nella testa delle persone, le prime reazioni a ‘Still Misanthrope’ sono davvero buone e credo ne verranno altre. Ci sarà la possibilità di suonare qualche festival underground, che è il modo migliore per ricreare una buona base di fan per il futuro. Kalli ha suonato tanto con i Masters Of Disguise, e questo ci aiuterà ad entrare in contatto con promoter nuovi.”
“(Kalli) Giusto, riportiamo in vita un cavallo che sembrava morto, e galoppiamo fino a Thrash Dorado!”

Line-up:
Kalli – voce, chitarra
Holg – chitarra, basso
Mr T – chitarra, basso
Konny – batteria

Discografia:
Forcefed (2000)
Misanthrope (2003)
Thrash Notes ( 2006)
Thrash You! (2007)
Still Misanthrope (2017)

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

Post precedente

SKELETHAL - Ascolta 'Catharsis' dal debut album 'Of the Depths...'

Post successivo

RADIATION ROMEOS - I dettagli dell'omonimo debut album