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PSYCHEDELIC WITCHCRAFT – ‘The Vision’

Dopo l’Ep d’esordio, a titolo ‘Black Magic Man’ dell’anno passato, arrivano al debutto su lunga distanza anche i nostrani PSYCHEDELIC WITCHCRAFT della sacerdotessa Virginia Monti.
Anche noi, in Italia, abbiamo finalmente un altro gruppo Hard/Occult/Doom (oltre agli Hands of Orlac) o come diavolo vogliate definirlo, ispirato totalmente ai gloriosi 70’s e, naturalmente con voce femminile.
Se i paragoni, dai Blood Ceremony, ai Jex Thoth, ai fu The Oath si sprecano, va messo in chiaro sin da subito che, nel qui presente ‘The Vision’, a mettere d’accordo tutti è proprio la musica, semplice quanto basta, ma dannatamente efficace e dall’appeal sinistro e melodico che tanto fa apprezzare i succitati nomi internazionali.
Il quartetto fiorentino, solcato dal maligno riffing Blues/Rock di Jacopo Fallai e, senza dubbio con il trademark delle espressive e sofferte vocals della Monti, ci regala nove brani dall’innegabile orecchiabiltà intrattenitiva, merce assai rara di questi tempi.
‘Witches Arise’, ‘Demon Liar’ e ‘Different’, sono solo tre esempi dello spiccato grado di fruibilità del prodotto marchiato Psychedelic Witchcraft, pezzi in perfetta sintonia col genere proposto, ma con quel gusto per la forma-canzone propria di coloro che padroneggiano l’arma segreta del songwriting.
Non posso insomma che complimentarmi per l’opera prima degli Witchcraft, fuor piece dalla (per ora) breve carriera ma, gli elementi del quale si integrano perfettamente l’un l’altro, esempio ne sia il drumming di Mirko Buia, che, scegliendo dei suoni naturalissimi, riesce a riempire al meglio le trame di chitarra, coadiuvato dall’altro pezzo della sezione ritmica, l’altrettanto indispensabile Riccardo Giuffrè al basso.
Se, ai continui ricercatori di stravaganze e novità in ambito Metal, questo album potrebbe sembrare l’ennesimo tributo agli anni ’70, a me appare esclusivamente quale un buonissimo e più che riuscito primo disco, per una band che mi auguro continuerà a regalarci tali scossoni emozionali anche negli anni a venire.
Piacevoli, mai cervellotici ed estremamente ‘sul pezzo’, grazie ai Psychedelic WItchcraft per aver dimostrato, una volta di più, che le parole ‘diretti’ e ‘melodici’ non sono affatto denigratorie ma, al contrario, costituiscono un valore aggiunto, soprattutto rispetto ai tecnicismi fine a se stessi, così come alle produzioni di plastica dell’attuale generazione…

‘… Close your eyes, and open your mind…’, so spoke Virginia…

Tracklist:

01.  A Creature
02.  Witches Arise
03.  Demon Liar
04.  Wicked Ways
05.  The Night
06.  Different
07.  The Only One That Knows
08.   War
09.  Magic Hour Blues

Line Up:

Virginia Monti – voce
Jacopo Fallai – chitarra
Riccardo Giuffrè – basso
Mirko Buia – batteria

Editor's Rating

Alessio Aondio

Alessio Aondio

Classe ’83, come Agassi la folta chioma mi ha abbandonato troppo presto, comunque, che sia Hard, Heavy, Epic, Doom, US Metal, Thrash o Speed, basta che non manchi personalità e qualità. Esigente? Non così tanto dai, la Musica è un piacere, se non è buona che piacere è? Al bando scontatezza e mediocrità, il look non conta se manca la sostanza (Metal Church docet!), meno male che in giro ce n'è sempre parecchia: mai giudicare dal logo in copertina, che siano le orecchie a decidere

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