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DEVASTATION – ‘Idolatry’ Reissue

Hanno finalmente aperto i rubinetti dell’ignoranza, sguinzagliato i cani del marciume, spalancato le porte della violenza. Il thrash più duro e crudo è risorto a nuova vita grazie ai segugi dell’attivissima Punishment 18, che hanno scovato tra i meandri più mefitici del metal d’annata questo ‘Idolatry’ dei Devastation, band texana che shhguazza come un pesce nel culto più totale. L’album del 1986 viene oggi reissueato (Dante nasconditi va…) dalla label tricolore, per la gioia di tutti i fan del tupatupa più intransigente e di vocals vomitate sull’ascoltatore come se il diavolo fosse entrato nel corpo di chi ha partorito tali linee vocali. ‘Idolatry’ si muove in equilibrio tra thrash metal e death metal strisciante, ricordando a tratti la piacevole melma musicale degli Obituary e l’odio verso tutto ciò che possa essere melodico e aggraziato dei Demolition Hammer. Una tenebrosa intro lascia subito spazio ai riff spaccaossa dell’opener ‘Deliver The Suffering’, brano poggiato su di una batteria che potrebbe benissimo spostare l’asse di rotazione terrestre, e sinistro come un demone che ci sta col fiato sul collo mentre dormiamo. Seguono a ruota il macigno ‘Freewill’, song che sicuramente non tratta di simpatiche orche cinematografiche, e la sempre tellurica ‘Forsaken Hatred’, prima che una più cadenzata (tra virgolette) ‘Souls Of Sacrifice’ ci costringa a inginocchiarci come sporchi vermi al cospetto di Satana in persona. Siamo finiti in fondo all’Inferno no? Cosa ci potrà essere di meglio quindi delle gelide note della title-track per darci l’ennesimo colpo di grazia inferto da questo album? Rantolando come bubbonici ratti bastonati ci avviamo verso la conclusione di questo malsano viaggio, con canzoni come la maligna ‘Legacy Of Faith’ e le trasudanti napalm ‘Subconscious’ e ‘Never Believe’. La ri-edizione di ‘Idolatry’ si chiude con alcune tracce live registrate male e peggio, ma che danno l’idea di quanto ai Nostri piaccia comunicare col mondo esterno attraverso il classico tombino mangiasuoni. Siamo dilaniati ma felici. Fate vostro questo album prima che venga usato come arma di distruzione di massa da qualche dittatore paffutello di qualche paese a Est dell’emisfero.

Tracklist:
01. Deliver The Suffering
02. Freewill
03. Forsaken Hatred
04. Souls Of Sacrifice
05. Idolatry
06. Legacy Of Faith
07. Subconscious
08. Never Believe
09. Desolation/ Souls Of Sacrifice (live)
10. Meet Your Maker (live)
11. Idolatry (live)
12. Subconscious (live)

Line-up:
Rodney Dunsmore – voce
Dave Burk – chitarra
Henry Elizondo – chitarra
Edward Vasquez – basso
David Lozano – batteria

Editor's Rating

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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