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THE BRANDOS – ‘Los Brandos’

Per dieci anni i The Brandos sono stati lontani dalle scene e oggi come nel lontano 1985, devono la loro esistenza solo ed esclusivamente alla volontà del loro fondatore, David Kincaid. Il polistrumentista americano ha infatti dedicato la sua carriera a questo gruppo, immolandosi sul sentiero dell’hard rock e approdando a questo nuovo capitolo della travagliata storia del gruppo: ‘Los Brandos’, disco di una notte di mezza estate. Sì, perché dopo svariati ascolti e superato il dubbio iniziale del perché diavolo il disco sia per gran parte cantato in spagnolo, ecco che questo lavoro si lascia ascoltare in tutta la sua spregiudicatezza. È un disco libero da preconcetti, pregiudizi, pre-qualsiasi altra cosa vogliate, perché è fatto per divertire ed è rock and roll nudo e crudo. Se riuscite a superare l’impatto iniziale da balera, il mandolino, il banjo, le maracas e tutto quello che Kincaid ha infilato in questo calderone, il disco è dannatamente efficace. ‘Señor Coyote’, ‘Jacinto Chiclana’ e il singolo ‘Suffer in Silence’ sono pezzi dotati di vitalità straordinaria, di ritmo impetuoso e sangue caldissimo nelle vene. Il tocco più spiccatamente hard rock di ‘Woodstock Guitar’ e ‘These Troubled Times’ irrobustisce la corporatura del disco, ma è la mefistofelica ‘Maligna Presencia’ che alza il tiro e ci mostra quanto ben congegnate siano queste dieci canzoni. Un lavoro che scorre via perfetto per una festa estiva, per un grande party all’aria aperta o inutile a dirsi, per essere canticchiato tenendo il tempo sul volante. Semplice, d’effetto, grezzo e sfacciato: i The Brandos hanno la facciatosta dell’attore che ha ispirato il loro nome e l’attitudine perfetta per una hard rock band catapultata qui dalla New York City degli anni ’80. Divertitevi con questo disco, prendetelo per quel che è, buona musica che scivola sulla pelle ed è subito confortevole, senza pretese di chissà quale eleganza o ricercatezza. Effetto energizzante immediato, tocco di etnicità e folklore, risultato più che positivo: cercateli sui palchi dei festival estivi, ne varrà la pena.

Tracklist:
01. Señor Coyote
02. Querer a Los Niños
03. Suffer in Silence
04. Woodstock Guitar
05. Jacinto Chiclana
06. Maligna Presencia
07. What Kind of a World
08. Bella Encantadora
09. These Troubled Times
10. A Todor Dar

Line-up:
David Kincaid – voce, chitarra, tastiere, percussioni, mandolino, banjo
Thomas Goss – batteria

Editor's Rating

Fabiana Spinelli

Fabiana Spinelli

Classe 1983, iniziata dai Metallica, stregata dagli Helloween ed infettata dai Mercyful Fate. Una passione per tutta la musica rock e metal, dal thrash al death, dal progressive all'AOR, portatrice sana di power metal. Sono cresciuta collezionando le care vecchie riviste musicali, vivo per la musica live, incollata alle transenne dei concerti di mezzo mondo. Ho collaborato per tanti anni con Heavy Worlds, speaker radiofonica per Radiogas.it con la mia trasmissione 'Sick Things', dove unisco l'amore per la musica a quello per la letteratura e il cinema horror.

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