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TANKARD – ‘One Foot In The Grave’

Trentacinque anni di carriera! Traguardo super invidiabile quello raggiunto dai Tankard, a questo punto una delle band più longeve all’interno del panorama thrash europeo…e non solo. Aggiungiamoci poi che in 35 anni i nostri hanno registrato ben 17 album, quasi uno ogni due primavere, ed ecco che capiamo finalmente quanto il gruppo di Francoforte sia stato baciato dagli Dei dell’ispirazione. ‘One Foot In The Grave’ (qui la nostra anteprima) è il disco con cui Gerre e soci celebrano appunto l’importante traguardo succitato, un disco frizzante come una bella birra fresca e per nulla scontato o banale. L’album viaggia appunto su binari che portano ognuno a una diversa direzione, complice anche un sound meno “festaiolo” e più… oscuro, perché no! La produzione si sposa infatti con alcune tematiche pesanti e drammatiche, come il conflitto siriano ( ‘Syrian Nightmare’) che da troppo tempo sta coinvolgendo vite innocenti e civili senza colpa. L’opener ‘Pay To Pray’ affronta il sempre delicato tema religioso e pone l’attenzione sulle enormi quantità di denaro che da sempre vanno a riempire le tasche di uomini di chiesa e sedicenti predicatori. Sempre per rimanere su lidi inediti per la band teutonica, non possiamo non menzionare la lunga ‘Secret Order 1516’, arricchita da un ritornello corale che non ci saremmo mai aspettati dai Tankard. Comunque tranquilli, non mancano di certo delle belle badilate thrash che faranno la fortuna dei pogatori più accaniti, come la conclusiva ‘Sole Grinder’ (con tanto di coro da stadio sigilla-disco) e la diretta, in tutti i sensi, ‘Don’t Bullshit Us!’. I Tankard amano il calcio, si sa, e quindi ci sentiamo di paragonare questo nuovo ‘One Foot In The Grave’ alla inscalfibile nazionale tedesca che tanto bene sta facendo negli ultimi anni, solida come l’acciaio in difesa ma benedetta da attaccanti veloci e letali come tigri, sempre pronti a colpire e a lasciare il segno. Ecco: questi sono i Tankard al loro trentacinquesimo compleanno. Ne passerà di acq… ehm pardon, di birra sotto i ponti prima di vedere i nostri adagiarsi nella tomba anche con l’altro piede…

Tracklist:
01. Pay To Pray
02. Arena Of The True Lies
03. Don`t Bullshit Us!
04. One Foot In The Grave
05. Syrian Nightmare
06. Northern Crown (Lament Of The Undead King)
07. Lock`Em Up!
08. The Evil That Men Display
09. Secret Order 1516
10. Sole Grinder

Line-up:
Gerre – voce
Frank Thorwarth – basso
Olaf Zissel – batteria
Andy Gutjahr – chitarra

Editor's Rating

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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