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KALEDON – Reborn in Darkness

Una delle soprese di questo 2017 metallico è stata sicuramente l’uscita del nuovo album dei KALEDON. ‘Carnagus: Emperor Of The Darkness’ (qui, la nostra recensione) è infatti un disco figlio di un sound aggressivo e potente, distante da quella che è stata la proposta della band romana fino ad oggi. Al mastermind Alex Mele il compito di presentarci la nuova creatura discografica, la prima con i nuovi Michele Guaitoli alla voce e Manuele Di Ascenzo alla batteria.

Iniziamo subito dal nuovo ‘Carnagus: Emperor Of The Darkness’, un album che ha stupito non poco fan e addetti ai lavori. Come è nato? Chi si è occupato principalmente del songwriting?
“( Alex Mele) Ciao, intanto grazie per lo spazio che ci concedete. Ho composto io l’80% del disco, un brano l’hanno scritto Tommy Nemesio e Michele Guaitoli e un altro Paolo Campitelli e Michele Guaitoli, partendo da un riff di basso di Paolo Lezziroli. Ci ho lavorato per più di 2 anni, e cioè da subito dopo la pubblicazione del precedente ‘Antillius: The King of the Light’, fino al novembre del 2016.”

Kaledon 2017

Gli innesti di Michele alla voce e di Manuele alla batteria quanto hanno influito sul risultato finale? Come e quando vi siete “imbattuti” in questi due musicisti?
“Beh… hanno influito ovviamente tanto. Due cambi importanti così, non potevano che portare cambiamenti e una ventata di aria fresca. Michele è il risultato di uno stressantissimo periodo di audizioni. E’ risultato il più competente, il più completo e il più preparato, tra circa 60 voci che abbiamo analizzato. Per Manuele invece è stato facilissimo. Il nostro batterista precedente aveva mollato per disinteresse, e Manuele cercava ina band per cui… zac… fatta!”

Il nuovo album ha segnato un cambiamento stilistico importante per i Kaledon. E’ stata una scelta fatta a tavolino in fase di pre-composizione o è maturata man mano che i brani venivano ultimati? La scelta di proporre un power più estremo e “incazzato” è collegata al concept dell’album giusto?
“Esattamente. E’ sempre tutto collegato al concept. La scelta di dedicare questo album ad uno dei personaggi più cattivi dell’intera storia era già deciso da moltissimo tempo. Ho semplicemente adattato la musica della band al personaggio. Il tutto era programmato a tavolino. Diciamo che non avevo la certezza che venisse accolto bene ma adesso quei dubbi me li sono lasciati alle spalle e sono molto felice di come l’album sta venendo giudicato da fans e da voi addetti ai lavori.”

Avete in programma un tour o delle date per promuovere ‘Carnagus: Emperor Of The Darkness’? Come è stato accolto all’estero? E in Italia?
“L’album sta ricevendo le migliori recensioni della storia dei Kaledon! Non abbiamo mai avuto un riscontro così fantastico. Ovviamente cercheremo di promuoverlo come meglio merita. Vedremo chi ci inviterà a suonare e dove… Valuteremo sempre tutte le proposte e cercheremo di onorarne il più possibile.”

Conosciamo i Kaledon del passato, stiamo vedendo ora i Kaledon del presente… e i Kaledon del futuro come li immaginate? La direzione presa con l’ultimo lavoro potrebbe essere seguita anche in futuro? C’è qualche brano o qualche idea che non ha potuto trovare spazio in ‘Carnagus: Emperor Of The Darkness’ e che potrebbe essere riutilizzata più avanti?
“Mettiamola così… visto il successo di Carnagus proseguirò sicuramente su questa strada! Ho tanti personaggi di cattiveria simile a cui dedicare un intero album ahahah quindi… devo solo scegliere. Per adesso è ovviamente presto ma a tempo debito mi metterò a sfogliare i miei appunti e deciderò.”

Come vedete la scena metal italiana oggi? Le band tendono a collaborare tra loro o sono in competizione l’una con l’altra? Ci sono gruppi con cui siete particolarmente legati e con cui vorreste dividere il palco?
“La scena italiana è PIENA di gruppi molto validi e veramente in gamba. Ahimè c’è tanta indivia e tanto rancore. Spesso tra i più giovani ci sono rivalità e guerre tra poveri che mi fanno un pochino sorridere ma cerco il più possibile di starne fuori, quindi non potrei farti troppi esempi concreti. In passato abbiamo condiviso il palco con i Rhapsody Of Fire nel loro tour europeo, ed è stato fantastico. Spero un giorno di poter rifare un esperienza del genere.”

Bene, grazie per il vostro tempo! Lascio a voi i saluti finali e la libertà di concludere come volete questa intervista. Alla prossima!
“Ringrazio io te per questo spazio. Spero di incontrare quanti più di voi possibile nelle nostre date future. Noi e Carnagus vi aspettiamo. eheheheh. Ci vediamo on the road!!”

Discografia:
Legend of the Forgotten Reign – Chapter I: The Destruction (2002)
Legend of the Forgotten Reign – Chapter II: The King’s Rescue (2003)
Legend of the Forgotten Reign – Chapter III: The Way of the Light (2005)
Legend of the Forgotten Reign – Chapter IV: Twilight of the Gods (2006)
Legend of the Forgotten Reign – Chapter V: A New Era Begins (2008)
Legend of the Forgotten Reign – Chapter VI: The Last Night on the Battlefield (2010)
Altor: The King’s Blacksmith (2013)
Antillius: The King of the Light (2014)
Carnagus: Emperor Of The Darkness (2017)

Line-up:
Alex Mele – chitarra
Tommy Nemesio – chitarra
Paolo Campitelli – tastiere
Paolo Lezziroli – basso
Manuele “Dean” Di Ascenzo – batteria
Michele Guaitoli – voce

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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