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FLOGGING MOLLY – ‘Life Is Good’

Ma una fresca e dissetante Guinness oggi ce la concediamo? Massì dai! Prendiamoci una piccola pausa dalle solite sonorità che invadono (e per fortuna!) la nostra redazione e immergiamoci per una buona quarantina di minuti nelle atmosfere celtiche degli irish-rockers Flogging Molly. La band californiana, capitanata dall’irlandese Dave King, è da anni punto di riferimento per tutti i fan del rock tinto di pennellate attinte direttamente dalla Terra di Smeraldo. ‘Life Is Good’ è il sesto album partorito da questi poliedrici musicisti tuttofare, capaci di amalgamare in un unico sound la voce di strumenti come violino, banjo, tin whistle e fisarmonica. Ah, ci siamo però dimenticati di dirvi una cosa: il buon Dave è stato il cantante nientepopodimeno che dei Fastway, superband formata tre decenni fa da Eddie Clarke e Pete Way. Mica bruscolini eh. Ed ecco quindi trovato il punto di contatto tra il nostro mondo metallico e il lussureggiante universo musicale in cui fluttuano i Flogging Molly. ‘Life Is Good’ è un album che gode di un’ottima prima parte, varia ed ispirata ed in cui troviamo influenze tra le più disparate: il folk 100% irlandese dell’opener ‘There’s Nothing Left Pt. 1’, il celtic punk di ‘The Hand Of John L. Sullivan’ e le messicaneggianti trombe che ci accompagnano per tutta la durata di ‘Welcome To Adamstown’. Per il resto possiamo contare su alcune tracce sì godibili, ma un po’ troppo anonime e prive di quella “cazzimma” vanto delle prime songs del disco. Ma va bene così… ‘Life Is Good’ è tutto sommato un buon lavoro, che si lascia ascoltare e che si candida a colonna sonora per una bella bevuta tra amici al pub sotto casa. D’altronde di cos’altro abbiamo bisogno? UP THE PINTS!!!

Tracklist:
01. There’s Nothing Left Pt. 1
02. The Hand of John L. Sullivan
03. Welcome to Adamstown
04. Reptiles (We Woke Up)
05. The Days We’ve Yet to Meet
06. Life Is Good
07. The Last Serenade (Sailors and Fishermen)
08. The Guns of Jericho
09. Crushed (Hostile Nations)
10. Hope
11. The Bride Wore Black
12. Until We Meet Again

Line-up:
Dave King – voce, chitarra acustica
Bridget Regan – fiddle, tin whistle
Dennis Casey – chitarra
Matt Hensley – fisarmonica
Nathen Maxwell – basso
Bob Schmidt – mandolino, banjo
Mike Alonso – batteria

Editor's Rating

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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