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THE DEAD DAISIES – ‘Live & Louder’

Cominciamo dalla fine. A Loud And Proud siamo soliti trascrivere, dopo la recensione di ogni album, tracklist di quest’ultimo e line-up della band presa in considerazione. Oggi però, come appena anticipato, partiamo dal fondo e riportiamo innanzitutto la formazione di questo gruppo che più super non si può. Eccola qui: Brian Tichy (Ozzy Osbourne, Foreigner) – drums, David Lowy (Red Phoenix, Mink) – guitars, John Corabi (Mötley Crüe, The Scream) – vocals, Doug Aldrich (Whitesnake, Dio) – guitars, Marco Mendoza (Thin Lizzy, Whitesnake) – bass. Eh sì… avete letto bene. Benissimo. Praticamente i The Dead Daisies ed i musicisti che fanno parte di questa all star band coprono, nonostante si parli di una band nata pochi anni fa, una grandissima fetta della storia dell’hard ‘n’ heavy mondiale. Questo mostruoso progetto prende vita nel 2012 e nel 2017 siamo già qui a parlare del loro primo live album, dopo che in soli quattro anni i The Dead Daisies hanno registrato e pubblicato ben tre full-lenght. Numeri che parlano da sé, ma se andiamo a leggere i curricula di quei signori i cui nomi appaiono poche righe sopra beh… diremmo che non c’è proprio nulla di cui stupirsi! Non ci stupiamo nemmeno quando schiacciamo il tasto play di questo ‘Live & Louder’ e ci troviamo catapultati all’interno dei solchi di uno dei miglior live album degli ultimi dieci anni. Punto. Lo stereo inizia a sudare come se ci trovassimo imbottigliati nel traffico delle prime file di uno show di questa super band, con il buon Corabi pronto a travolgerci con la sua dinamicità e con la sua voce senza tempo. ‘Live & Louder’ è stato registrato durante il tour europeo di supporto all’ultimo ‘Make Some Noise’ ed è una magistrale lezione di hard rock a stelle e strisce. I riffing di Doug Aldrich è vorticoso e malizioso come sempre, così come il martellante basso di Mendoza e gli accattivanti ritornelli di brani che sono stati scritti per restare, per marcare a fuoco il rock dei The Dead Daisies nella storia del genere che più amiamo e che unisce i fan di tutto il mondo. La classica ciliegina sulla torta è la presenza di alcune cover, tra cui ‘Helter Skelter’, ‘American Band’, piccoli gioielli che vanno a rimpinguare nel migliore dei modi questa stratosferica release live. L’album è stato prodotto da Anthony Focx (Aerosmith, Bad Company, Metallica, Santana) e stupisce per il suo sound cristallino e pulito, senza che l’essenza della musica live venga minimamente intaccata. Sembra che la band stia suonando nel nostro soggiorno o nella nostra camera, ma con dei suoni perfetti e definiti alla grande. I fan più golosi troveranno pane per i loro denti, visto che sono veramente tante le versioni in cui ‘Live & Louder’ verrà distrubito: DVD, Lp, Cd, Bonus Cd; il tutto corredato da poster, adesivi, spillette e chi più ne ha più ne metta. Riassumendo: un’opera monumentale costruita mattone su mattone da musicisti leggendari e alieni a questo mondo. Fatelo vostro. Subito!

Tracklist:
01. Long Way To Go
02. Mexico
03. Make Some Noise
04. Song And A Prayer
05. Fortunate Son
06. We All Fall Down
07. Lock’N’Load
08. Something I Said
09. Last Time I Saw The Sun
10. Join Together
11. With You And I
12. Band Intros
13. Mainline
14. Helter Skelter
15. American Band
16. Midnight Moses

Line-up:
John Corabi – voce
Doug Aldrich – chitarra
David Lowy  – chitarra
Marco Mendoza – basso
Brian Tichy – batteria

Editor's Rating

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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