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MOUNTAINS CRAVE – ‘As We Were When We Were Not’

La “nostra” Avangarde non è nuova nello scovare talenti e – anche stavolta – non si smentisce, accogliendo tra le proprie fila gli inglesi Mountains Crave, giovane band composta da membri passati e presenti di A Forest of Stars, Old Corpse Road, The Afternoon Gentlemen e altre validissime band provenienti dalla Gran Bretagna. L’influenza principale però sembra provenire da oltreoceano: l’ombra dei Wolfes In The Throne Room dilaga per tutto l’album, mettendo in secondo piano anche alcuni inserimenti che rimandano agli Emperor e agli Enslaved di metà carriera. Forse la Terra è l’inferno di un altro pianeta diceva Aldous Huxley nel lontano 1962 e questo ‘As We Were When We Were Not’ sembra partire proprio da questo assunto per evolversi in un’esperienza visionaria, introspettiva ed atmosferica. A partire dalla copertina, disegnata dal talentuoso Adrian Baxter, tutto sembra stimolare la coscienza dell’ascoltatore, traghettandola ad un livello superiore, stravolto ma allo stesso tempo illuminato, alienato e contemporaneamente lucido nella descrizione degli eventi. L’opener ‘Ynisvitrin’ apre le danze con una litania sussurrata accompagnandoci verso un gelido e malinconico riff black metal che ci presenta subito l’identità della band, ben definita e sicura anche nei momenti in cui ricorda ben altro. A parte la title track, di soli tre minuti, tutti gli altri pezzi variano dai sei ai nove minuti ma nessuno di essi fa sentire la pesantezza o la noia: melodia e rabbia sono ben dosate, il gusto retrò presta il braccio alla modernità dei suoni creando una sensazione di perfetto equilibrio per tutta la durata del disco. La chiusura è affidata alla maestosità di ‘Theophany’: tutto – dalle chitarre, alla voce, alla sezione ritmica – contribuisce a creare quell’atmosfera agghiacciante e desolata che, quando la musica finisce e resta il silenzio, fa credere all’ inconscio di essere ancora lì, incastrato in quell’attimo in cui realtà e fantasia si incontrano.

Tracklist:
01. Ynisvitrin
02. Istigkeit (We Saw Them Of Old)
03. Clear Light Of The Void
04. Arise O Magnificent Sun
05. As We Were When We Were Not
06. Theophany

Line-up:
D.H – voce
M.M – chitarra
J.D – chitarra
T.G – basso
R.S – batteria

 

Editor's Rating

Mara Cappelletto

Mara Cappelletto

Il mio nome è quello del demone del sesto cielo dei buddhisti e può essere tradotto dal sanscrito come morte e pestilenza... in alcune lingue indoeuropee la Mara è un incubo. A casa giravano vinili di prog italiano e straniero, ma anche AC/DC, Litfiba, Pino Daniele e Ivan Graziani. Ho passato l’adolescenza, quella triste e solitaria, ascoltando punk e ska. Iniziata al power metal a 16 anni dal mio migliore amico che trafugava dalla macchina di sua sorella Halloween, Savatage e lacca per capelli, poco dopo ho scoperto il magico mondo del death e del thrash e ben presto, sono approdata al black, genere che da allora mi ha sempre accompagnato. Non esco mai senza la mia macchina fotografica e senza lo smartphone. Non è difficile incontrarmi in giro per i boschi del centro Italia. Ho collaborato con diverse webzine sia in veste di fotografa che di recens… rice? Recensitora? Recensitrice? Vabbe, ci siamo capiti.

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