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WINDSWEPT – ‘ The Great Cold Steppe’

Roman Saenko non ce la fa a stare con le mani in mano e, per avere la libertà di muoversi oltre i confini dei suoi Drudkh, sparge side projects come gocce di pioggia. Uno di questi è proprio Windswept, progetto melanconico, arido e ghiacciato come solo la steppa può essere. Questa gelida sterilità però si avverte anche a livello compositivo: blast beat sparato a mille, riff taglienti, melodie alla Burzum ed il compitino è fatto. Un album per i fan del genere che nulla aggiunge e nulla toglie, risultando inutile nell’enorme ammontare di dischi che popola il mercato. Trentacinque minuti di musica registrati in poche ore prima dell’uscita del disco… potrebbe essere un tributo all’improvvisazione? Una nuova espressione di quel black metal old school che tanto ci piace? No: questa è solo una mancanza di rispetto nei confronti dell’utente finale. L’album si lascia ascoltare, ma non vale la pena l’acquisto.

Tracklist:
01. Black Horizon Is The Gates Of A Blizzard
02. Shrouded In Pale Shining, So Sleeps Infinite Ancient Steppe
03. The Stars Are Cold And Indifferent, Sow Their Gleaming Ashes
04. The Great Shepherd Rides His Storms
05. Blinding And Bottomless Abyss Is Howling
06. A Spiteful Wind Buries All The Lonely Whispers

Line-up:
R. – voce, chitarra
K. – basso
V. – batteria

Editor's Rating

Mara Cappelletto

Mara Cappelletto

Il mio nome è quello del demone del sesto cielo dei buddhisti e può essere tradotto dal sanscrito come morte e pestilenza... in alcune lingue indoeuropee la Mara è un incubo. A casa giravano vinili di prog italiano e straniero, ma anche AC/DC, Litfiba, Pino Daniele e Ivan Graziani. Ho passato l’adolescenza, quella triste e solitaria, ascoltando punk e ska. Iniziata al power metal a 16 anni dal mio migliore amico che trafugava dalla macchina di sua sorella Halloween, Savatage e lacca per capelli, poco dopo ho scoperto il magico mondo del death e del thrash e ben presto, sono approdata al black, genere che da allora mi ha sempre accompagnato. Non esco mai senza la mia macchina fotografica e senza lo smartphone. Non è difficile incontrarmi in giro per i boschi del centro Italia. Ho collaborato con diverse webzine sia in veste di fotografa che di recens… rice? Recensitora? Recensitrice? Vabbe, ci siamo capiti.

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