Needful Things

ENZO RIZZI – ‘Heavy Bone #1’

Los Angeles 1977, Heavy Bone è in preda alle allucinazioni, le due creature che vivono nel suo pancino stanno morendo di fame e l’altare dell’Hellsound richiede il suo pegno di sangue. State sicuri che verrà esaudito anche se Sua Maestà Infernale in persona potrebbe rimanere delusa… Il numero uno della mini-serie di Heavy Bone, targata Heavy Comics, debutterà in fumetteria ad aprile 2017 gettando le basi per una serie di 5 storie autoconclusive ma strettamente legate tra loro dove a farla da padrone saranno, come per tutte le vicende già note dello zombie putrescente, le grandi passioni dell’autore Enzo Rizzi: il Metal, i fumetti horror, i misteri e gli scandali della storia del rock, lo splatter e il porno-soft. Sono infatti molte le citazioni e gli omaggi che Enzo nasconde qua e là, riprendendo facce note del “rock and roll circus” e del pop, inserendole in situazioni realmente accadute a questo o quel personaggio con risvolti spesso paradossali e molto ironici. La copertina del n.1 è stata affidata allo spagnolo Rafa Garres (‘Lobo’, ‘Wolverine’) mentre tutte le tavole sono di Gero Grassi, matita ben nota agli estimatori di Heavy Bone. La storia risulta leggermente caotica in virtù della possibilità di leggerne il seguito sugli albi seguenti, ma non ci si fa troppo caso: molti sono gli spunti e le idee suggerite ma non approfondite, proprio per dare quel senso di suspance che spingerà i lettori a continuare la lettura.

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Mara Cappelletto

Mara Cappelletto

Il mio nome è quello del demone del sesto cielo dei buddhisti e può essere tradotto dal sanscrito come morte e pestilenza... in alcune lingue indoeuropee la Mara è un incubo. A casa giravano vinili di prog italiano e straniero, ma anche AC/DC, Litfiba, Pino Daniele e Ivan Graziani. Ho passato l’adolescenza, quella triste e solitaria, ascoltando punk e ska. Iniziata al power metal a 16 anni dal mio migliore amico che trafugava dalla macchina di sua sorella Halloween, Savatage e lacca per capelli, poco dopo ho scoperto il magico mondo del death e del thrash e ben presto, sono approdata al black, genere che da allora mi ha sempre accompagnato. Non esco mai senza la mia macchina fotografica e senza lo smartphone. Non è difficile incontrarmi in giro per i boschi del centro Italia. Ho collaborato con diverse webzine sia in veste di fotografa che di recens… rice? Recensitora? Recensitrice? Vabbe, ci siamo capiti.

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